Mesagne. Scarcerato Pietro Marino

Marzo 21, 2015 3362

tribunale di lecceE’ stato scarcerato nella giornata di giovedì Pietro Marino,

43 anni di Mesagne, finito in carcere lo scorso 24 febbraio nell’ambito dell’inchiesta "Clean Game", condotta dalla Guardi di finanza di Brindisi, che aveva portato in carcere 27 persone per presunti illeciti nel mondo delle slot machine. L’udienza di scarcerazione si è svolta presso il tribunale della Libertà di Lecce lo scorso martedì. Le argomentazioni sulla difesa di Marino sono state fatte dall’avvocato Carmelo Molfetta che ha contestato ai giudici l’articolo 416 bis relativo l’appartenenza, del suo assistito, ad associazione di stampo mafioso. I giudici, Silvio Piccino presidente, Stefano Marzo e Antonio Gatto giudici a latere, hanno deciso di scarcerare il Marino. L’uomo dopo essere stato arrestato è stato detenuto prima a San Vittore e poi a Voghera. L’operazione della Guardia di finanza si è svolta nel febbraio scorso ed ha portato all’arresto di 27 persone, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia chieste e ottenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. I finanzieri sono anche impegnati anche sul fronte dei sequestri di beni mobili e immobili riconducibili agli indagati: il valore dei beni sottoposti a sequestro supera i 12 milioni di euro. Due sono le presunte organizzazioni criminali che avrebbero imposto con metodi intimidatori un "monopolio illegale" nel settore della produzione e distribuzione di macchinette per i videogiochi. L'operazione è stata chiamata "Clean Game". Le ipotesi di reato contestate sono quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso, truffa ai danni dello Stato, frode informatica, esercizio di giochi d'azzardo ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e associazione per delinquere.