Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 62
  • Errore nel caricamento dei dati del feed
Menu

Provinciale per San Pancrazio. I cittadini pronti a chiedere aiuto al Prefetto

via-provle-mesagne-san-pancrazio---bloccataI problemi legati al blocco della ristrutturazione della provinciale che collega Mesagne a San Pancrazio sono divenuti insostenibili. Un vero tormentone per automobilisti e commercianti. I primi lamentano il doversi sottoporsi a tortuosi itinerari mentre i secondi hanno denunciato un drastico abbattimento degli incassi dovuti al fatto che su quella strada non transita più nessuno. Il tutto mentre la Provincia di Brindisi non ha fatto ancora conoscere i tempi di soluzione del problema mentre la stagione estiva è già arrivata con un aumento esponenziale di auto che da Mesagne raggiungono le marine joniche. Così, mentre la Provincia tace, i commercianti e gli automobilisti stanno redigendo un esposto da inviare al Prefetto affinché prenda visione della vicenda e intervenga per risolvere l’impasse.

Compreso il pericolo che deriva dalla chiusura di questa importante arteria viaria che unisce l’Adriatico con lo Jonio. Sulla vicenda c’è, tuttavia, una novità delle ultime ore. Il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, appena risalito a Palazzo dei Celestini dopo aver ritirato le dimissioni, ha chiesto un appuntamento con il commissario prefettizio per affrontare a muso duro questo problema. “La chiusura della provinciale è divenuto un problema abbastanza serio – ha confermato il sindaco Scoditti – lo dimostrano le diverse segnalazioni che sono giunte in Comune da parte di automobilisti e commercianti in difficoltà. In settimana ho chiesto un incontro con il commissario prefettizio per comprendere un po’ i tempi di ripristino dei lavori. Con l’arrivo dell’estate la chiusura di quell’arteria è un problema non di poco conto”. Tuttavia chi sta subendo dei danni economici sono, soprattutto, quei commercianti che hanno le attività sulla provinciale. Dopo i bar, la stazione di carburanti c’è il proprietario di un vivaio che ha azzerato le vendite. “Purtroppo è così – ci confida il commerciante – la chiusura della strada ha fatto cadere in picchiata le vendite. Prima la gente che si recava nelle marine si fermava ad acquistare un po’ di piante per rinverdire le loro residenze. Adesso non passa più nessuno. Eppure le tasse dobbiamo pagarle ugualmente. Chi ci rimborserà dei danni subiti?”. Altro grosso problema dello stop dei lavori della provinciale è quello dell’abbandono indiscriminato della spazzatura. “Con una strada chiusa al traffico le persone incivili abbandonano i rifiuti davanti alle nostre abitazioni”, hanno messo in evidenza alcuni residenti. Oltre i rifiuti domestici nel cantiere si sta formando una discarica a cielo aperto di rifiuti pericolosi. Infatti, sono state abbandonate le caratteristiche onduline di cemento oltre che a un grosso serbatoio dello stesso materiale. A questi rifiuti pericolosi si sono aggiunti i detriti delle demolizioni edili. Il risultato è un deplorevole depauperamento ambientale.

 

Ultima modifica ilMercoledì, 08 Maggio 2013 08:49
Torna in alto