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Migliorano le condizioni di Nicola Moccia, il 29enne giovane torrese, rimasto gravemente ferito in incidente stradale

carabinieri_112Migliorano le condizioni di Nicola Moccia, il 29enne giovane torrese, rimasto gravemente ferito giovedì a mezzogiorno in un incidente stradale verificatosi sulla provinciale che collega Cellino San Marco a Oria. Moccia è stato dichiarato dai medici fuori pericolo anche se ha riportato fratture alle vertebre, alla mandibola, allo sterno e all’osso cervicale. Attualmente è ricoverato presso il reparto di chirurgia Toracica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

 I medici hanno il controllo costante del paziente cui hanno somministrato, tra le altre cose, anche una terapia a base di sedativi e antidolorifici. In un primo momento Moccia era stato portato presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Qui i sanitari avevano valutato il suo quadro clinico e avevano deciso per un suo trasferimento presso l’ospedale leccese specializzato in interventi toracici. Tuttavia, al momento, i medici del “Vito Fazzi” hanno deciso di non sottoporlo a intervento chirurgico. Il giovane non è sposato e vive con il padre Lucio, autista dei bus Stp, già sindaco di Torre nel 1978 per la Democrazia cristiana. L’incidente si è verificato intorno alle 12,30 di giovedì lungo la provinciale 51 che collega Cellino a Oria. Su questa importante arteria viaria stava viaggiando Nicola Moccia a bordo della sua Smart quando arrivato al chilometro 13 ha perso il controllo del mezzo che è uscito fuori strada e si è fermato nel terreno adiacente poggiandosi sul lato destro. Moccia è rimasto bloccato in auto mentre altri automobilisti che erano giunti sul posto gli avevano prestato i primi soccorsi e lanciato l’allarme. Sul posto era giunta un’ambulanza del 118 i cui sanitari si erano accorti immediatamente della gravità delle ferite riportate nel sinistro e avevano trasferito il ragazzo, con codice rosso, presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Qui era stato sottoposto ad accertamenti diagnosti e strumentali da cui erano emerse una serie di fratture toraciche. Un quadro clinico piuttosto preoccupante che aveva convinto i medici a trasferirlo, in prognosi riservata, presso il reparto di chirurgia Toracica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sul posto erano arrivati i carabinieri di Mesagne che avevano ricostruito il sinistro.

 

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