Logo
Stampa questa pagina

Mesagne. Hiso Telaray ucciso dalla mafia, il cortometraggio In evidenza

hiso telarayE’ stato presentato ufficialmente a Mesagne dal regista Francesco Lopez, in anteprima nazionale,

mitrugno toni con altro attore di coloreil cortometraggio su Hiso Telaray, un giovane albanese ammazzato dalla mafia e che oggi è divenuto un vino prodotto da Libera Terra con le uve vendemmiate nei terreni confiscati alle cosche. Tra gli attori anche il mesagnese Antonio Mitrugno, alias Toni Tacca, che ha avuto l’ingrato compito, scenografico, di ammazzare il giovane lavoratore albanese. La manifestazione è stata organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Mesagne. Il cortometraggio è stato prodotto dalla cinematografia Ozfilm di Bari. In una piazza Commestibili gremita di gente il regista ha presentato la storia di Hiso Telaray che a soli 22 anni è stato ammazzato. Il giovane albanese non aveva piegato la testa e si era ribellato alla logica spietata dei caporali di Capitanata. Hiso lavorava la terra. Era un bracciante agricolo che raccoglieva i frutti della terra nei pressi di Cerignola. La sua tenacia e il suo senso di legalità si sono scontrati con le organizzazioni criminali che regolano i lavori degli stagionali, dei migranti che arrivano nella nostra provincia per lavorare e cercare un posto migliore rispetto a quello che hanno lasciato. Hiso è stato assassinato in una giornata di settembre del 1999. Aveva 22 anni. lopez francescoLa sua ribellione è stata punita per dare l'esempio a tutti, a chi magari voleva sfuggire alle costrizioni dei caporali, come ha ricordato Alessandro Leogrande nel suo libro “Uomini e Caporali”. Oggi, però, il nome di Hiso rivive. I caporali che l'hanno ucciso in realtà non hanno fatto altro che alimentare la sua sete di legalità, di giustizia. La cooperativa sociale di Libera, Terre di Puglia, infatti, ha dedicato al giovane albanese una bottiglia di vino rosso e rosato. L'etichetta porta il nome e racconta la sua storia. “Nonostante le minacce, Hiso non ha mai ceduto al ricatto dei caporali – è scritto sulla bottiglia - a lui e a tutti coloro che non chinano la testa dinanzi all'arroganza mafiosa, dedichiamo questo vino”. piazza commestibili SPETTACOLOIl vino che porta il nome di Hiso è nato nei vigneti di Mesagne e Torchiarolo, in provincia di Brindisi, dove la cooperativa Terre di Puglia – Libere Terre, produce ottimo vino e squisiti tarallini sui terreni confiscati ai boss mafiosi. I prodotti di Terre di Puglia sono presenti negli ipermercati Coop, ristoranti ed enotece specializzate. Oltre che nella sede di vico dei Cantelmo a Mesagne.  

Ultima modifica ilLunedì, 15 Settembre 2014 08:32

Ultimi da Redazione

© 2012 Il Gazzettino di Brindisi - Quotidiano online di informazione regionale con la cronaca in tempo reale, 24h su 24h
Registro stampa Tribunale di Brindisi 01/2006 - Direttore Tranquillino Cavallo
Realizzato da Medì s.r.l. - Amministrazione