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Gestione rifiuti a Mesagne: c'è aria di crisi In evidenza

camion rifiuti e operatorii (4)Negli ultimi giorni c’è una situazione di criticità a Mesagne per quanto riguarda la gestione dei rifiuti

sia in ambito urbano che extra urbano. Nelle giornate di venerdì e sabato, infatti, diverse zone della città non sono state servite oppure lo sono state con enorme ritardo. Il problema? La carenza di personale che in questo periodo ha messo in ginocchio la macchina logistica dell’Ati, composta dalle aziende Axa e Gial Plast, che ha in gestione il servizio, oltre che c’è una difficoltà di comunicazione tra le due aziende. L’Amministrazione comunale davanti a questo problema ha più volte diffidato le aziende a ottemperare, al di la delle incomprensioni interne, agli obblighi contrattuali. Intanto nelle campagne e sulle strade aumentano le buste della spazzatura lasciate dai soliti incivili. Giorni fa una busta di rifiuti è stata lasciata, in bella vista, in piazza Porta grande, al centro della città. Dunque è allarme a Mesagne per la gestione dei rifiuti poiché da qualche giorno le assenze di personale sia per malattia che per i benefici derivanti dalla legge 104, permessi concessi per assistere i familiari disabili, hanno causato gravi problemi logistici. Sabato scorso all’appello mancavano 18 netturbini. Giornalmente ne sono assenti circa 14 sui 50 operatori totali. Nonostante l’abnegazione del personale in servizio nei giorni scorsi diverse zone urbane sono state servite nel tardo pomeriggio oppure non sono state servite affatto. Il tanfo dei rifiuti organici in alcune strade era nauseabondo. Questo perché le persone stanno gettando di tutto nell’indifferenziata. Perciò il rischio è che davanti ai disservizi la gente non differenzi più i rifiuti. Altre persone, meno civili, stanno abbandonando la spazzatura sia in città, lungo le strade, che nelle campagne. Quindi, alla luce dei fatti, un maggior controllo da parte degli organi preposti potrebbe, almeno, contribuire a debellare le sacche d’inciviltà. Tuttavia, alla base del problema ci sarebbe anche una crisi gestionale tra le due società, che fanno parte dell’Ati, che ancora non è stata risolta. E poi ci sono le vertenze sindacali avanzate da diversi dipendenti che hanno chiesto, in base al servizio svolto, un avanzamento contrattuale. Insomma, complessivamente c’è una situazione, com’è stata definita dalla stessa Amministrazione, di chiara emergenza. Intanto l’Axa nelle ultime ore ha assunto quattro operatori ecologici a tempo determinato per cercare di calmierare le assenze. Stessa operazione dovrebbe fare la Gial Plast. L’Amministrazione comunale mesagnese ha già inviato alle aziende alcune diffide per inchiodarle alle loro responsabilità. “Comprendiamo le difficoltà logistiche in cui stanno operando le due aziende a causa della mancanza di personale ma non le giustifichiamo”, ha tuonato il vice sindaco Giancarlo Canuto.  

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