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Mesagne. Dopo dieci anni di battaglie la necropoli è fruibile In evidenza

castrignanò - stellaIeri pomeriggio, come già anticipato, la necropoli messapica di Mesagne è stata aperta al pubblico tra il plauso dei tanti

necropoli - gente in attesa 1che per dieci lunghi anni si sono battuti contro “il mal di burocrazia” affinché ciò avvenisse. In prima fila c’erano i rappresentanti delle associazioni che in questi anni si sono battute per l’apertura al pubblico del bene archeologico.necropoli messapica via castello 1 Per l’Amministrazione comunale era presente l’assessore alla Cultura, Gianfrancesco Castrignanò, che ha avuto il coraggio civico di aprire la necropoli alla fruibilità di turisti, cittadini e cultori. Lo scorso 5 maggio il movimento politico “Progettiamo Mesagne” aveva inviato un esposto alla soprintendenza di Taranto e ala ministero per i Beni culturali per conoscere il destino della necropoli. Dopo alcune settimane l’impasse è stato sbloccato. “Siamo lieti, dunque che, dopo anni di accesso negato, le tombe messapiche, siano oggi di nuovo visibili a tutti – ha spiegato Antonio Calabrese, segretario del movimento politico - questo risultato è il frutto dell'impegno indefesso del mondo dell'associazionismo locale, a incominciare dall’associazione Terra di Mesagne, attraverso il suo Presidente Mimmo Stella, impegnato da diversi anni, con tanta passione, su questi temi”. A battersi per l’apertura nella necropoli c’è stata “Misciagni Porta Grande” che, dalla pagina di Facebook, ha condotto dure battaglie contro l’immobilismo pubblico, “Mesagne Bene Comune”, che ha assegnato al comune il premio virtuale “Attila”, per l’attenzione posta ai beni culturali e infine il comitato civico “Terra di Mesagne”, oltre a tanti cittadini. castrignanò scende nella necropoli messapica“Al contrario è evidente l’incapacità dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Scoditti, di saper non solo promuovere la cultura di questo paese, ma addirittura di confrontarsi con la città e con il suo substrato associazionistico, che in questi anni, nonostante le difficoltà non si è mai arreso a uno stato d’inerzia amministrativa”, ha aggiunto Calabrese ricordando la lite verbale scoppiata in conferenza stampa tra il sindaco e una parte del tessuto associativo mesagnese. “Oggi quella città e quel mondo associazionistico hanno vinto una delle battaglie grazie alla loro tenacia e perseveranza – ha continuato Calabrese - il nostro ruolo, il nostro contributo è stato quello di condividerne gli obiettivi e fare da cassa di risonanza, coinvolgendo le istituzioni nazionali e territoriali”. Per Domenico Magrì, capogruppo consiliare di Nuova Italia popolare, un principio è certo: “Un paese vince quando il fronte civico fa sentire democraticamente, sempre più la propria voce”. “Adesso il nostro impegno sarà rivolto alla riqualificazione delle aree storiche di Muro Tenente, Muro Maurizio e alle terme romane di Malvindi”, hanno chiosato in coro i rappresentanti delle associazioni cittadine che da lunghi anni stanno conducendo una battaglia di civiltà per dare dignità ai beni storici di Mesagne.  (Fotoservizio di Terra di Mesagne)necropoli - gente in attesa 2necropoli messapica via castello 2

Ultima modifica ilLunedì, 16 Giugno 2014 08:57

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