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Mesagne, la rivolta dei commercianti "listati a lutto" In evidenza

manifesto funebre dei commercianti“Grazie alla vostra incompetenza ci state portando a rischio chiusura. I commercianti.”. Questa frase scritta su un manifesto listato a lutto è stata affissa ieri mattina presso diversi esercizi commerciali di Mesagne. Si è trattato di un’iniziativa spontanea che è partita direttamente dagli operatori commerciali che si sono sentiti “vessati” dalle tasse comunali che hanno ritenuto essere aumentate in maniera “esponenziale”.

negozio casalinghi con manifesto“Non ce la facciamo più ad andare avanti – hanno confidato alcuni commercianti – lottiamo giornalmente per la nostra sopravvivenza. Non si tratta più di appartenere a questo o a quel partito politico. Siamo tutti in crisi. Con una tassazione che ci sta asfissiando e che riteniamo ingiusta poiché divenuta insopportabile”. Un altro commerciante ha fatto notare una discrasia dei saldi. “La gente, giustamente, attende l’arrivo dei saldi per acquistare qualcosa. In questo periodo di crisi con i saldi si abbattono i costi nelle famiglie con una spesa intelligente. I commercianti di calzature e abbigliamento, ad esempio, acquistano le collezioni che non possono rivendere l’anno successivo perché sono passate di moda. Si fa un investimento certo con una vendita incerta. La conseguenza è che hanno i magazzini pieni di prodotti degli anni precedenti che, intanto, hanno pagato ma non venduto”. Quindi il commerciante ha snocciolato i termini della protesta. “Dal Comune ci saremmo aspettati almeno della solidarietà finanziaria – ha sottolineato – cioè mantenendo le stesse tasse degli anni passati. Invece una scure fiscale si è abbattuta su di noi asfissiandoci”. Intanto in Comune la crisi del comparto è all’ordine del giorno degli incontri istituzionali. “Il nostro obiettivo in questo momento è di erogare servizi all’altezza delle tasse richieste”, ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Giorgio La Sala. “Tenete presente che mi sono insediato solo da pochi giorni e sto prendendo contezza di quelli che sono i problemi – ha aggiunto l’amministratore – in ogni modo devo precisare che i disagi non sono solo a Mesagne. La crisi è a livello nazionale per cui la nostra amministrazione non si trova in una situazione diversa dagli altri comuni italiani”. L’assessore La Sala ha assicurato che porterà il disagio dei commercianti nel prossimo incontro di giunta per “vedere quali possono essere delle azioni efficienti da mettere in atto per aiutare il tessuto produttivo senza danneggiare il Comune”.negozio elettrodomestici con manifesto funebre Per La Sala è prioritario dare “ossigeno” al comparto produttivo. “In queste ore stiamo affrontando il problema di piazza dei Commestibili dove saranno essere insediate delle attività commerciali di alto livello”, ha concluso l’assessore La Sala. Cauto su queste problematiche l’assessore al Bilancio, Carlo Caforio. “In queste ore sto prendendo visione dei conti del Comune e non posso dire nulla – ha spiegato – sono un tecnico e tale voglio restare. Proprio in questa mia veste voglio vedere se ci sono spazi di manovra per andare incontro alle richieste che sono giunte dalla città. Oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) abbiamo un incontro di giunta in cui inizieremo ad analizzare questa materia”. 

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