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Pesce avariato sulla tavola dei mesagnesi. Sequestrato In evidenza

comando-vigili-localiI vigili urbani di Mesagne nella mattinata di ieri hanno sequestrato e distrutto alcuni chilogrammi di pesce avariato che due individui tarantini stavano vendendo nel mercato settimanale senza le autorizzazioni sanitarie.

Ai due è stata elevata una contravvenzione di alcune migliaia di euro. L’episodio si è verificato nella mattinata, intorno alle ore 11, quando alcuni vigili in servizio di controllo nel mercato settimanale si sono accorti di due individui che per l’occasione si erano improvvisati commercianti e stavano vendendo del pesce in due secchi di plastica che ne avevano alterate le condizioni di conservazione. In quelle condizioni la merce era priva di qualsiasi garanzia di salubrità. Perciò gli agenti, al comando del maresciallo Samuela Malvindi, si sono avvicinati e hanno chiesto le autorizzazioni necessarie per la vendita al dettaglio di prodotti merceologici. Titoli che, naturalmente, i due, che sono risultati residenti a Taranto, non avevano. Anzi hanno cercato di tergiversare e impietosire i vigili. Ma non c’è stato nulla fare. I vigili urbani hanno posto sottosequestro tutto il prodotto ittico presente nei due secchi: 13 chilogrammi di calamari, quattro chili di orate e 6 chili di polipo. Inoltre hanno elevato una contravvenzione a uno dei due soggetti che si è assunto la paternità del prodotto posto in vendita. I vigili urbani gli hanno elevato una multa di 5 mila 164 euro. Il controllo dei vigili sui prodotti merceologici è di primaria importanza per evitare che sulla tavola dei consumatori arrivi del prodotto scadente che può nuocere alla salute. Nel caso specifico del pesce sequestrato i vigili hanno evitato che il prodotto ittico finesse sulle tavole di almeno venti famiglie mesagnesi che avrebbero consumato del pesce mal conservato. Non è la prima volta che pescatori improvvisati vendono del pesce di dubbia provenienza negli angoli delle strade o nelle piazze di Mesagne. Il possesso dei titoli commerciali, come la licenza e il certificato di salubrità rilasciato dall’Asl, sono una garanzia per il consumatore finale che in questo modo può evitare di acquistare del prodotto scadente. 

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