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Scacco degli Imperiali, il Comune di Mesagne chiede i danni In evidenza

comune di mesagne ingressoIl Comune di Mesagne va avanti senza tregua sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata e per tutelare il nome della città si è costituita parte civile nel processo scaturito dall’operazione “Scacco agli Imperiali” che ha smantellato un’organizzazione criminale. Le accuse contestate a cinque arrestati e sette indagati sono quelle di porto, trasporto detenzione traffico illegale di armi clandestine comuni e da guerra e di ordigni esplosivi, come bombe a mano tipo ananas e ricettazione, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso nota con la denominazione Sacra corona unita che utilizzava armi e gli esplosivi per commettere attentati ed estorsioni, nonché per incrementare la forza d’intimidazione derivante dal vincolo associativo.

L’indagine, avviata a febbraio del 2011 in seguito a rinvenimento di armi anche da guerra nelle campagne di Francavilla Fontana, ha visto coinvolti mesagnesi già noti alla giustizia per reati di tipo associativo . “La predetta operazione – ha spiegato il sindaco Franco Scoditti - ha dimostrato la capacità rigeneratrice della Sacra corona unita, l’organizzazione criminale che non si è mai riusciti a sconfiggere, neanche in occasione dei duri colpi inferti alla testa e al cuore della sua gerarchia”. Quest’attività criminale per il sindaco ha “leso l’immagine della città di Mesagne”. “L’Amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco – prevede la tutela e lo sviluppo del territorio, dei cittadini, delle imprese, delle attività produttive e commerciali e di ogni forma di lavoro singola o associata e, pertanto, ha anche lo scopo di tutelare i propri cittadini dagli attacchi criminosi e da tutte le forme d’illegalità diffusa”. Il Consiglio comunale di Mesagne fin dal dicembre 2010 ha deliberato l’istituzione dei percorsi di legalità con l’approvazione delle linee guida da seguire e le misure da adottare per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni d’illegalità. Tra queste l’adozione di varie iniziative per la diffusione e la promozione della cultura della legalità oltre all’istituzione dell’Osservatorio permanente per la legalità che, però, non ha mai funzionato. Infine, il Consiglio comunale ha deliberato di avvalersi dello strumento della costituzione di parte civile “nei procedimenti penali nei quali si perseguano delitti che abbiano arrecato danni all’immagine della città e alla comunità cittadina intera”, ha osservato il sindaco Scoditti. Per l’Amministrazione comunale mesagnese i reati contestati nell’operazione “Scacco agli Imperiali” hanno creato una condizione di timore limitando i rapporti sociali, hanno compromesso la reputazione dei cittadini anche all’esterno con probabili ripercussioni negative sui rapporti economici, arrecando anche grave danno all’immagine per la città in conseguenza dei riflessi negativi e del discredito provocato al prestigio e alla personalità pubblica del Comune”. 

Ultima modifica ilMercoledì, 08 Gennaio 2014 08:42

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