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Mesagne, auto in fiamme nella notte di San Silvestro In evidenza

vigile-del-fuoco-spegne-incNella notte di San Silvestro un’auto è andata a fuoco a Mesagne. La matrice del gesto è certamente di natura vandalica poiché i piromani per appiccare il fuoco hanno utilizzato delle tavolette di “diavolina”. Per ben due volte hanno tentato nel loro progetto incendiario prima di riuscirci. L’auto era posteggiata in strada da circa venti giorni e questa circostanza potrebbe aver causato in qualcuno un particolare fastidio.

Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco di Brindisi che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la zona. Inoltre sul luogo dell’incendio sono arrivati i poliziotti del locale commissariato che hanno ascoltato i testimoni e avviato le indagini per dare un volto ai colpevoli. L’episodio si è verificato in via Trento. Erano circa le ore 20 di martedì quando in strada si udivano i primi spari di petardi. In via Trento alcuni individui hanno gettato dei petardi all’interno di una Mercedes di proprietà del figlio di un commerciante, piuttosto noto in città poiché gestisce un’attività di telefonia. All’interno della Mercedes si è sviluppato un principio d’incendio domato dagli stessi proprietari. I piromani, non contenti, intorno alle 2 di mercoledì hanno posizionato all’interno dell’auto alcune tavolette di “diavolina”, in genere utilizzata per accendere il fuoco nei caminetti, e vi hanno dato fuoco. Questa volta le fiamme si sono propagate e hanno avvolto l’auto. Alcuni passanti hanno lanciato l’allarme e sul posto, oltre al proprietario, sono arrivati i poliziotti e i vigili del fuoco i quali hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la via. Poco dopo i poliziotti, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno rinvenuto all’interno dell’auto alcuni elementi che hanno fatto stabilire, senza ombra di dubbio, che la matrice dell’incendio era di natura dolosa. Secondo gli investigatori non si tratterebbe di un atto intimidatorio, indirizzato all’attività commerciale di famiglia, bensì di un gesto vandalico. I proprietari, infatti, non avrebbero manifestato nessun particolare sospetto ne avrebbero ricevute richieste estorsive. Probabilmente il gesto vandalico è stato messo in atto da qualcuno cui il posteggio prolungato dell’auto ha dato particolare fastidio. In ogni modo saranno le indagini condotte dalla polizia di Mesagne a stabilire l’esatto movente.  (Foto archivio)

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