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Facebook a Marini: Stai lavorando bene

marini-con-daniele-marannanoNaturalmente, come previsto, tantissima solidarietà a Fabio Marini è arrivata dal mondo di Facebook che ha tempestato di interventi la bacheca del presidente. Tra i tanti anche quello di Daniele Marannano, presidente dell’associazione “Addiopizzo”, che solo venerdì mattina è stato a Mesagne ed ha svolto, insieme a Fabio Marini, un incontro di legalità con gli studenti delle scuole medie superiori di Mesagne.

“Addiopizzo esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza nei confronti di Fabio Marini, presidente dell'associazione antiracket di Mesagne, per il vile atto intimidatorio subito. – ha scritto Marannano - Proprio venerdì la nostra associazione è stata presente nella cittadina per incontrare studenti, imprenditori dell'associazione antiracket e rappresentanti di Libera. Mai come adesso occorre un'assunzione di responsabilità da parte di tutti i cittadini per il bene di Mesagne: i cittadini non possono non stare al fianco a chi è impegnato quotidianamente per l'affermazione della legalità nel territorio in cui vivono”. Ed ancora Alessandro Leo, di Libera, ha scritto: “Sono accanto a Fabio Marini, presidente dell'associazione antiracket di Mesagne. Gli siamo accanto perché la sua battaglia per la legalità democratica è la nostra. Speriamo in una reazione della comunità mesagnese, dei cittadini più semplici, consapevoli che solo un movimento di popolo e la responsabilità di ciascuno possano fare da argine alla pressione criminale”. Giovanni Galeone, già consigliere comunale in forza al Pd ha detto: “Fabio, tieni duro e non mollare. La città è con te. Alla solidarietà affettuosa aggiungo la partecipazione attiva a qualunque iniziativa e la richiesta di un deciso salto di qualità nell'attività investigativa e di contrasto alle attività malavitose”. Lorenzo gli ha postato: “Apprendo ora la notizia di infamia inaudita rivolta alla tua persona e alla nostra associazione. Scusami se la definisco nostra ma come te mi sento di far parte di quella parte di tessuto sano a margine di un cancro da estirpare. Ti porgo la mia umile solidarietà e un abbraccio caloroso e fraterno ricordantoti che nonostante il tumore sia presente noi ci siamo e affiliamo il bisturi per sezionare e tenere ciò che di buono c’è in Mesagne”. Solidarietà è arrivata anche da Francesca che ha preso in prestito le parole di Giovanni Falcone e ha ricordato come: "La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni". Anna Maria ha fatto un’analisi precisa della situazione: “Mi dispiace per quanto ti è accaduto ma questo vuole dire che stai facendo "rumore" e il rumore da fastidio a chi agisce nel silenzio sfruttando la paura dei deboli”.

 

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