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Ecco i due eroi. Il Comune di Mesagne gli consegna un encomio

poliziotti pietro specchia e silvano grazili Monza 5-1Una bella gratificazione morale è giunta ieri mattina ai due poliziotti-eroi che hanno salvato la vita a un anziano, sepolto sotto le macerie della sua abitazione in seguito allo scoppio del gas. I due agenti sono stati i destinatari di un encomio da parte del Comune di Mesagne. Ieri mattina, infatti, i poliziotti Silvano Garzili e Pietro Specchia hanno ricevuto un encomio da parte del sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, e del presidente del Consiglio comunale, Fernando Orsini, nel quale li hanno ringraziati per il loro gesto.

“A nome nostro personale, della giunta municipale e del Consiglio comunale, desideriamo esprimervi il più sentito plauso per il coraggio, lo spirito d'iniziativa e l'alto senso del dovere dimostrati nella nottata del 17 dicembre scorso in occasione di un intervento a seguito di un'esplosione verificatasi presso l'abitazione di un pensionato in questa via Mincio”. Scoditti e Orsini hanno aggiunto: “Il vostro rapidissimo intervento che, di fatto, ha scongiurato una tragedia che poteva avere esiti nefasti per il povero malcapitato è stata la dimostrazione di spiccato senso di attaccamento al dovere, spirito d'iniziativa e sprezzo del pericolo che non possono che essere altamente e significativamente apprezzati da tutta la comunità mesagnese”.

poliziotti pietro specchia e silvano grazili Monza 5-2Il sindaco e il presidente del Consiglio hanno, quindi, concluso: “Nel ringraziarvi ancora per quanto da voi fatto, cogliamo l'occasione per augurare a voi e alle vostre famiglie i nostri voti augurali per le imminenti festività”. L’encomio è stato inviato per conoscenza anche al prefetto di Brindisi, Nicola Prete, al Questore, Nicola Cucchiara e al responsabile del commissariato, Sabrina Manzone. Intano nelle ultime ore sono migliorate le condizioni cliniche di Giovanni Acquaviva rimasto ferito dal crollo della sua abitazione. L’episodio si è verificato martedì scorso, intorno alle ore 1 e 30, al civico 26 di via Mincio dove abitava Giovanni Acquaviva, che, come molti altri anziani, viveva da solo. L’uomo in serata ha cenato e poi è andato a letto. Dopo qualche ora ha avvertito il bisogno di andare in bagno. Per questo si è alzato e si è recato nella toilette che dista solo pochi metri dalla stanza da letto. Assonnato ha acceso la luce innescando un’esplosione. Il nonnino è stato travolto e sepolto dai calcinacci venuti giù sia dal solaio che dai muri perimetrali. Probabilmente lo scoppio è stato causato dal cattivo funzionamento di qualche valvola di blocco dell’erogazione del gas che ha permesso l’uscita incontrollata. I primi ad arrivare sul posto furono i due poliziotti Garzili e Specchia che incuranti del pericolo di altre esplosioni, poiché era in atto un focolaio di incendio, entrarono tra le macerie per soccorrere Acquaviva.  

Ultima modifica ilVenerdì, 20 Dicembre 2013 08:50
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