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2 auto a fuoco nella notte a Mesagne. Indimidazione a imprenditore?

via-federico-II-Svevo---luogo-dellincendio-autoAltra notte di fuoco a Mesagne dove due auto sono state bruciate. Una di queste è stata rubata poche ore prima a un mesagnese il quale ieri mattina si è presentato in Commissariato per denunciarne il furto. Circostanza strana è che i fatti sono accaduti a una decina di metri dall’abitazione dell’imprenditore Luigi Devicienti il quale ha subito, nel recente passato, due atti intimidatori. Se anche questo episodio è da collegare all’imprenditore al momento non è chiaro poiché gli investigatori stanno lavorando alacremente per cercare di dare una chiara e inequivocabile lettura ai fatti.

Fiat-Tipo-bruciataAl momento ci sono solo ipotesi e congetture nulla di certo. Un aiuto agli investigatori potrebbe giungere dai fotogrammi di alcune telecamere di videosorveglianza che sono presenti in zona. Su quest’ultimo fatto di cronaca stanno indagando gli uomini del commissario Sabrina Manzone coordinati dal sostituto procuratore Marco D’Agostino. I fatti si sono verificati intorno alle 3 di ieri lungo via Federico II Svevo. Qui sono giunti alcuni individui che hanno posteggiato una Fiat Tipo, rubata poco prima, e hanno appiccato il fuoco al mezzo. L’auto ben presto è stata avvolta dalle fiamme che poco dopo si sono propagate a una Ford Ka che era regolarmente posteggiata in strada. Lo scoppio dei finestrini ha destato l’attenzione dei residenti, che a quell’ora dormivano, che sono saltati dai rispettivi letti e si sono affacciati in strada assistendo a una scena, purtroppo, di ordinaria follia criminale. E’ stato lanciato l’allarme e sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la zona. Molta paura hanno avuto alcuni cittadini che abitano proprio a fianco al rogo che si sono trovati davanti una parete di fuoco. Sul posto è giunta una volante del locale commissariato i cui agenti hanno controllato la zona in cerca di elementi utili alle indagini. Sembrerebbe certa la natura dolosa del gesto. Incerto se alla base di tale atto c’è un messaggio trasversale per qualcuno. Le indagini. Gli investigatori ieri si sono messi a lavoro molto presto anche se sarebbe meglio dire che non hanno mai smesso di indagare poiché i vari atti criminali perpetrati in città non gli hanno lasciato il tempo di prendere un caffè. Ieri mattina una prima fase delle indagini ha riguardato la visione dei filmati delle varie telecamere di videosorveglianza presenti in zona per cercare di trovare qualche elemento utile. Quello che è certo che non sarà un’indagine che si potrà chiudere in pochi giorni. Tra i tanti interrogativi e piste c’è anche quella che il gesto è da collegare alla presenza in zona dell’abitazione dell’imprenditore Luigi Devicienti già destinatario nel 2011 di due atti intimidatori. Un’eventualità che le verifiche che stanno svolgendo gli investigatori, tuttavia, potrebbero escludere poiché in strada era posteggiata anche l’auto della moglie dell’imprenditore.Ford-ka-bruciata Perciò se i piromani volevano colpire lui potevano farlo in maniera diretta evitando quella di un messaggio trasversale. In ogni modo si è nel campo delle ipotesi dove il condizionale e le riserve sui fatti avvenuti sono d’obbligo. Infatti, la Fiat Tipoo potrebbe essere stata incendiata dopo aver compiuto qualche azione criminale. Ma anche su queste ipotesi vi sono delle indagini in corso. Un ventaglio di piste che lasciano capire come gli investigatori non vogliono tralasciare nulla. Infine c’è una spiacevole curiosità. La Ford Ka è di proprietà di un signore che nell’agosto 2011 fu costretto ad acquistare quest’auto perché la sua fu danneggiata dallo scoppio della bomba indirizzata a Devicienti. Oggi anche quest’altra auto è andata distrutta.

 

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