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Attentato ad Amoruso: Il sindaco e il presidente del Consiglio vanno dal Prefetto e Questore

palestra-g-fit-via-romagnaGli atti di criminalità e microcriminalità che hanno investito la città di Mesagne nelle ultime settimane hanno preoccupato non poco l’amministrazione comunale. Nella giornata di sabato il sindaco Franco Scoditti, e il presidente del Consiglio comunale, Fernando Orsini hanno fatto visita alle ultime vittime di questi fatti criminosi cui hanno portato la solidarietà dell’ente e dell’intera città. Nei prossimi giorni si recheranno a Brindisi, in Prefettura e presso la Questura, per parlare con i responsabili dell’ordine pubblico.

“La città oggi è bene controllata dalle forze dell’ordine – ha spiegato il presidente Orsini – però vogliamo comprendere cosa sta accadendo. E’ vero che questi sono episodi slegati tra loro però è altrettanto vero che sono una serie di vicende che hanno creato nella città una certa preoccupazione”. Il presidente Orsini ha parlato di preoccupazione, cercando giustamente di stemperare le tensioni, però in città il livello di allarme è ben alto. via-romagna-palestraIl killer che venerdì sera ha sparato due colpi di pistola calibro 9 all’indirizzo del portone di ingresso della palestra “G. Fit club”, in via Romagna, ne sono una prova. Il killer ha sparato per ammazzare, non ci sono dubbi. E su questo inciso l’avvocato Stefano Morgese ha avuto ragione quando ha detto che non è una storia di racket. Il racket, infatti, non mette in atto atti intimidatori per ammazzare ma solo per spaventare la preda. Perché se ammazza perde il “potenziale cliente”. Quindi la vicenda dell’atto intimidatorio al giovane atleta Gianluca Amoruso, proprietario della palestra e giovane mite e tranquillo a detta di molti, ha una chiava di lettura differente ma sicuramente inquietante. Chi ha sparato ad altezza d’uomo sapeva bene quello che stava facendo. Il rischio che la pallottola si andasse a conficcare addosso a una persona, anziché sul muro, era stato ben calcolato. E sono proprio questi episodi che fanno tremare la città e, naturalmente, le istituzioni che, forse al contrario di altri, hanno valutato bene, molto bene, l’episodio. Le forze dell’ordine, da parte loro, stanno facendo di tutto per trovare il bandolo della matassa. Ogni notte su Mesagne vi sono almeno tra auto delle forze dell’ordine. Oltre a quelle degli istituti di vigilanza. Nonostante ciò gli episodi di criminalità e microcriminalità continuano a verificarsi. Non sarebbe logico che, a questo punto, qualcuno si chiedesse il perché?

Ultima modifica ilLunedì, 30 Aprile 2012 11:50
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