Ambito Br4 tagli al servizio di integrazione scolastica, sindacati in stato di agitazione a poche ore dalla campanella In evidenza

Settembre 13, 2026 718

Fermento e preoccupazione tra gli operatori del Servizio di integrazione scolastica dell'Ambito Br4, dopo l'annuncio di una riduzione di tre ore del servizio destinato agli alunni con disabilità. La decisione, comunicata a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico, ha spinto le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp a proclamare lo stato di agitazione per i 160 lavoratori coinvolti e a chiedere al prefetto di Brindisi l'apertura di un tavolo di concertazione. Secondo quanto emerso, il taglio delle ore sarebbe legato alla riduzione dei fondi trasferiti all'Ambito dai Comuni che ne fanno parte: Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Latiano, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna. Nel mirino delle critiche ci sono però anche le 18 assunzioni a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato effettuate dall'Ambito negli ultimi anni, che avrebbero fatto lievitare in modo significativo i costi di gestione, sottraendo risorse proprio al servizio di integrazione scolastica. Un interrogativo, questo, che in molti si stanno ponendo: quelle assunzioni erano davvero tutte necessarie, o si è ecceduto nell'organico? Nella nota inviata alla Prefettura, i sindacati confederati hanno chiesto la convocazione urgente di un tavolo di conciliazione "alla presenza di S.E. il Prefetto di Brindisi, per avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e successive modifiche", annunciando contestualmente un sit-in di protesta davanti alla sede prefettizia. Qualora non si raggiungesse un'intesa, i lavoratori sono pronti a proclamare lo sciopero generale del settore. Chiara Cleopazzo per la Fp Cgil, Flavia Ciracì per la Cisl Fp e Damiano Rizzo per la Uil Fp hanno ribadito “che l'integrazione scolastica rappresenta un diritto pubblico essenziale e costituzionalmente garantito, sottolineando come la riduzione delle risorse dedicate al servizio comporterebbe ricadute sociali, lavorative ed economiche giudicate inaccettabili”. Anche il sindacato Cobas ha preso posizione sulla vicenda. Il coordinatore Roberto Aprile ha parlato apertamente di una "scelta scellerata", maturata in modo “improvviso”, annunciando la mobilitazione dell'organizzazione nonostante un quadro in cui le decisioni risultano già prese. Aprile ha inoltre riferito di essere stato contattato non solo dalle dipendenti coinvolte, ma anche “da diversi genitori, rimasti sconcertati nell'apprendere la notizia”. Un taglio che, secondo il sindacalista, rischia di tradursi in minori tutele per i bambini con difficoltà, colpendo ancora una volta le fasce più fragili della popolazione. Resta invece avvolto nel silenzio il Comune di Mesagne, ente capofila dell'Ambito Br4. Interpellata per conoscere le intenzioni dell'amministrazione in merito alla possibilità di scongiurare il ridimensionamento del servizio, Roberta Tollis, delegata del sindaco Rogoli per il CdA dell'Ambito, non ha fornito alcuna risposta. Nel frattempo, con l'inizio delle lezioni ormai imminente, cresce l'incertezza tra le famiglie dei ragazzi disabili, che temono di veder ridotto un supporto ritenuto fondamentale per l'inclusione scolastica dei propri figli. La palla passa ora alla Prefettura, chiamata a favorire un dialogo che eviti lo scontro sindacale e, soprattutto, tuteli un servizio che sindacati e famiglie definiscono irrinunciabile.

 

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Ultima modifica il Domenica, 13 Settembre 2026 15:38