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Mesagne: Auto a fuoco

via_principe_di_piemonteSi è riscaldata la temperatura della città di Mesagne, e non solo quella meteorologa. La notte scorsa, infatti, alcuni individui hanno appiccato il fuoco all’auto di un giovane bancario. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco chiamati dallo stesso proprietario dell’auto.

La macchina è andata completamente distrutta. Ignoto il movente poiché il giovane ha dichiarato agli investigatori di non comprendere le cause di tale gesto giacché è una persona tranquilla e abitudinaria. Sul posto è giunta una gazzella dei carabinieri che ha raccolto la testimonianza dei presenti e avviato le indagini per cercare di comprendere i motivi da cui è scaturito il gesto. Si indaga a fondo nella vita personale del giovane. C’è da emettere in evidenza che nel recente passato il giovane ha subito altri due tentativi di incendio della sua auto. In quell’occasione, fortunatamente, è riuscito ad accorgersi in tempo del fattaccio e a spegnere le fiamme. L’episodio si è verificato intorno alle ore 5 del mattino di ieri in via Principe di Piemonte, una traversa di via Roberto Antonucci alias via San Vito. In questa strada sono giunti alcuni individui che si sono fermati davanti a una Fiat 500, vecchio tipo regolarmente posteggiata al civico 97, di proprietà di A. F., di anni 32 di professione bancario in un istituto di credito salentino, ma in uso al papà. Famiglia conosciuta e stimata in città. Con grande cautela hanno smontato il lunotto posteriore dell’auto quindi si sono introdotti all’interno cospargendo, con ogni probabilità, i sedili in stoffa con del liquido infiammabile. Poi vi hanno appiccato il fuoco e sono fuggiti. L’auto in pochi secondi ha preso fuoco e le fiamme si sono alzate così alte da lambire la facciata dell’abitazione. Il crepitio ha svegliato il giovane bancario che si è affacciato e si è accorto che l’auto era ormai un rogo. Ha telefonato ai vigili del fuoco che in pochi minuti sono giunti sul posto e hanno spento l’incendio. Le fiamme, purtroppo, hanno lambito la facciata dell’abitazione annerendola in parte. Fortunatamente nessun danno è stato causato ai residenti. Gli investigatori hanno escluso che l’atto intimidatorio è a scopo estorsivo. Piuttosto potrebbe essere legato alla vita privata del giovane. Anche perché in passato ha subito altri due atti intimidatori fortunatamente non consumati. Su questi ultimi due episodi ha indagato la polizia.

 

Ultima modifica ilMartedì, 08 Ottobre 2013 08:26
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