La Puglia brucia nell’indifferenza: l’allarme ignorato di MesagneFree In evidenza

MesagneFree Settembre 01, 2026 365

La Puglia brucia di nuovo, ma nessuno ascolta: l’allarme inascoltato di MesagneFree
​La Puglia torna puntualmente a bruciare, stretta nella morsa dei roghi estivi, ma il vero dramma non è soltanto il fuoco: è la cronica incapacità di prevenire ciò che è del tutto prevedibile.
​Mentre ettari di vegetazione vanno in fumo, torna alla mente il seminario informativo organizzato dall'associazione MesagneFree dal titolo emblematico "Prevenire è meglio che bruciare". Un’iniziativa lodevole, pensata per sensibilizzare la cittadinanza e proporre soluzioni concrete, che purtroppo è stata snobbata dai più, a partire dalle istituzioni che avrebbero dovuto farne un punto di partenza prioritario.
​L'inerzia delle istituzioni e le sanzioni mai applicate
​La rabbia cresce di fronte alla palese disattenzione istituzionale. Il territorio è costellato di terreni incolti e abbandonati, veri e propri combustibili a cielo aperto pronti a innescare il disastro al primo raggio di sole o al primo gesto incosciente.
​Regolamenti fantasma: Nonostante esistano ordinanze e regolamenti comunali specifici che prevedono sanzioni severe per i proprietari di terreni che non provvedono alla pulizia e alla messa in sicurezza, queste norme restano sistematicamente sulla carta.
​Muro di gomma per i cittadini: Anche quando i cittadini attivi si preoccupano di segnalare situazioni di reale pericolo, la risposta è un silenzio assordante. Nessun controllo, nessuna sanzione, nessun intervento di messa in sicurezza.
​La tecnologia c'è, manca la volontà politica
​Eppure le soluzioni esistono. Durante il convegno promosso a maggio scorso da MesagneFree si è parlato apertamente di strumenti e tecnologie innovative in grado di segnalare tempestivamente un principio d'incendio, permettendo interventi domati sul nascere prima che la situazione diventi irreparabile.
​Proposte operative, prevenzione e tecnologia sono rimaste però parole al vento. Si preferisce continuare a inseguire le emergenze — con costi enormi per la collettività ed enormi danni ambientali — anziché investire su chi prova a costruire una cultura del territorio. Fino a quando la prevenzione resterà uno slogan da locandina e non un'azione concreta, la nostra terra sarà destinata a bruciare nella totale indifferenza di chi dovrebbe tutelarla.

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Ultima modifica il Martedì, 01 Settembre 2026 16:56