Servizio 0-6 anni a rischio stop: il Comune di Mesagne ritira la gara per la scuola di via Monte Bianco

Agosto 19, 2026 829

Salvaguardare l’avvio del nuovo anno scolastico ed evitare un pesante disservizio alle famiglie dei più piccoli. È con questa motivazione prioritaria che il Comune di Mesagne ha disposto l'ufficiale ritiro della procedura di gara per l’affidamento in locazione dell’immobile comunale di via Monte Bianco, destinato ad asilo nido e scuola materna paritariaLa decisione è stata formalizzata dalla responsabile dell'Area Urbanistica e Patrimonio, l'architetto Marta Caliolo, a seguito del recepimento dell'atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunaleUna vicenda complessa in cui a prevalere, alla fine, è stata una serrata corsa contro il tempo. La procedura, indetta lo scorso maggio, aveva visto la commissione giudicatrice proporre l'aggiudicazione in favore del raggruppamento temporaneo d'imprese (RTI) tra "Giglio" e "Be Human". Tuttavia, gli uffici comunali hanno constatato l'impossibilità tecnica e burocratica di completare l'iter in tempo utile per la prima decade di settembre, data stabilita per l'apertura delle attività scolastiche.

A frenare il passaggio di consegne sono stati fattori temporali definiti dagli stessi uffici «insuperabili». Tra questi, la chiusura delle piattaforme telematiche della Regione Puglia avvenuta all'inizio di luglio e i tempi tecnici stringenti per la stipula del contratto, la consegna della struttura e l'allestimento degli ambienti. Elementi che avrebbero impedito di garantire il tempestivo accreditamento regionale della nuova gestione prima del suono della prima campanellaL'Amministrazione ha quindi ritenuto prevalente l'interesse pubblico di tutelare i bambini e i genitori della comunità mesagnese. Come evidenziato dalla relazione istruttoria del RUP, le strutture educative pubbliche e private del territorio non avrebbero infatti avuto la capacità ricettiva per assorbire l'utenza rimasta eventualmente esclusa, creando un significativo disagio socialeDal punto di vista amministrativo e legali, il Comune precisa che la procedura di gara si è svolta nel pieno rispetto delle regole formali e senza vizi di legittimità. Trattandosi di una proposta di aggiudicazione provvisoria e non essendo mai stipulato alcun contratto definitivo, il ritiro in autotutela — previsto espressamente dall'articolo 12 del bando per motivi di pubblico interesse — non comporterà indennizzi automatici in favore della ditta partecipante, fatti salvi i formali adempimenti relativi allo svincolo delle garanzie fideiussorie

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