Sospesa per una settimana la licenza di un locale di Mesagne dopo risse e presenze “controindicate” In evidenza

Agosto 19, 2026 1196

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione per sette giorni della licenza di un esercizio pubblico di Mesagne, ritenuto negli ultimi mesi teatro di gravi episodi che hanno messo a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento, notificato questa mattina dagli agenti della Questura di Brindisi, è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, lo strumento che consente di intervenire in presenza di situazioni che rendono un locale pericoloso per la collettività.

La decisione arriva al termine di un’attività di accertamento condotta dal Commissariato di Mesagne, avviata dopo alcune violente liti avvenute nei pressi e all’interno del locale. Gli episodi, registrati nel mese di maggio e poi nuovamente a luglio, si sono verificati nel pieno della movida del fine settimana e hanno coinvolto numerosi giovani avventori. In entrambe le circostanze gli alterchi sono degenerati in aggressioni fisiche di particolare gravità, tali da creare un concreto pregiudizio alla tutela dell’ordine pubblico.

Le verifiche successive hanno delineato un quadro ancora più critico: il locale era diventato un abituale punto di ritrovo per soggetti con precedenti di polizia, soprattutto legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Un elemento che, secondo gli investigatori, contribuiva ad alimentare un clima di rischio costante. A questo si aggiunge la totale assenza di vigilanza da parte dei gestori e dei dipendenti presenti durante le risse, che non avrebbero adottato alcuna misura per contenere le tensioni né richiesto l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

L’istruttoria, curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, ha portato all’emissione del decreto eseguito oggi. La sospensione della licenza mira a interrompere la frequentazione del locale da parte di soggetti ritenuti controindicati, a ripristinare condizioni di legalità e a garantire la sicurezza della comunità mesagnese, particolarmente sensibile ai fenomeni che possono turbare la serenità della vita cittadina.

Un provvedimento che, nelle intenzioni della Questura, vuole essere non solo una risposta immediata ai fatti accertati, ma anche un segnale chiaro: la tutela dell’ordine pubblico passa anche attraverso la responsabilità degli esercenti e la capacità di prevenire situazioni che possono degenerare in violenza.

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