Stangata sull’abusivismo e regole ferree: a Mesagne scatta il piano per la stagione dei funghi In evidenza

Agosto 11, 2026 653
L'ex presidente del Consiglio comunale di Mesagne, Omar Ture, grande appassionato di funghi. L'ex presidente del Consiglio comunale di Mesagne, Omar Ture, grande appassionato di funghi.

Cestini forati, permessi obbligatori, tracciabilità e controlli al millimetro sui banchi di vendita. Con l’avvicinarsi dell’autunno e della nuova stagione di raccolta dei funghi epigei spontanei, la Città di Mesagne corre ai ripari per tutelare la salute pubblica, la sicurezza dei consumatori e la salvaguardia dell’ambiente. È stata pubblicata oggi dal Comune l’ordinanza dirigenziale (la n. 407 dell’11 agosto 2026), firmata dal responsabile dell’Area V Sviluppo Economico e Agricoltura, il dottor Cosimo Paride Santoro, che fissa la disciplina igienico-sanitaria e le regole valide per la campagna 2026/2027Il messaggio che filtra da Palazzo dei Celestini è chiaro: tolleranza zero contro l’abusivismo e il "fai da te" improvvisato, sia nei boschi che lungo le strade cittadinePer i cercatori di funghi, professionisti o appassionati del weekend, la parola d'ordine è regolarità. Chi raccoglie per professione o per integrare il proprio reddito (coltivatori diretti, soci di cooperative) dovrà munirsi dell'apposito permesso quinquennale da 50 euro e potrà raccogliere fino a un massimo di 10 chilogrammi al giorno. Per gli amatori e i turisti occasionale (purché maggiorenni o con almeno 14 anni d'età), la quota giornaliera scende a 3 chilogrammi a persona, previo pagamento del tesserino da 25 euro.

L'ordinanza detta anche norme di comportamento imprescindibili per salvaguardare il territorio: è tassativamente vietato l'uso di sacchetti di plastica — che accelerano la decomposizione del prodotto e impediscono la dispersione delle spore — in favore dei soli contenitori rigidamente forati e aerati. Stop deciso anche a rastrelli e uncini che danneggiano il terreno e la flora. C'è inoltre un orario preciso da rispettare: la ricerca nei boschi è consentita esclusivamente alla luce del sole, dalle ore 7:00 fino al tramontoAttenzione massima alle specie ammesse e alle dimensioni degli esemplari. L'ordinanza vieta categoricamente la raccolta dell' Amanita caesarea (il pregiato ovolo buono) allo stato di ovolo chiuso. In linea generale, è proibito staccare dal terreno funghi con un diametro del cappello inferiore ai 3 centimetri, fatta eccezione per alcune varietà minute (tra cui chiodini, finferli e trombette da morto) per le quali il limite minimo scende a 2 centimetriIl vero pugno di ferro riguarda il commercio. La vendita dei funghi freschi spontanei non potrà avvenire a briglia sciolta: è totalmente vietato il commercio ambulante non autorizzato. I venditori dovranno essere in possesso dell’Attestato di Idoneità al riconoscimento delle specie fungine rilasciato dalla ASL ed esibire la certificazione di avvenuto controllo redatta dagli Ispettori Micologi. Sui banchi finiran solo partite tracciate con timbro dell'Ispettore, data, luogo di raccolta e indicazioni sui tempi e modalità di conservazione.

La vendita sarà circoscritta ai soli negozi ortofrutticoli idonei, alle aree mercatali ed esclusivamente nelle vie e piazze cittadine individuate dal Comune: da Piazza Capodieci al nuovo Piazzale De Gasperi nella zona del mercato settimanale, passando per Piazzale Gioberti, Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Indipendenza, Via Latiano, Via Roma, Via Maya Materdona, Via Brindisi (oltre San Lorenzo) e l'area nei pressi del centro commerciale Conad (ex Auchan)Per garantire la sicurezza delle famiglie e degli operatori commercializzatori, i micologi del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi assicureranno presidi fissi. A Mesagne, presso l'Ufficio Igiene di Piazza Gioberti, il dottor Gianpaolo Amatori effettuerà le verifiche del pescato e le certificazioni ogni settimana: il lunedì e il venerdì dalle 9:00 alle 10:30, e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8:30 alle 9:30. Nelle fasi iniziali e finali di stagione (1-17 settembre 2026 e 15-31 gennaio 2027) i micologi saranno invece reperibili su chiamataI furbetti e chi infrangerà le disposizioni rischiano pesante: l'ordinanza prevede ammende amministrative che vanno da 12,91 fino a 309,87 euro, a cui si aggiungerà l'immediato sequestro e la distruzione del prodotto non in regola o conservato in pessime condizioni. Vigilanza serrata affidata alla Polizia Locale, agli ispettori dell'ASL e a tutte le forze dell'ordine del territorio.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Ultima modifica il Martedì, 11 Agosto 2026 19:59