Reazioni delle istituzioni e sindacati per la morte di Antoio D'Errico

Luglio 29, 2026 529

Dichiarazioni del Sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, in merito al grave incidente che ha colpito la Famiglia D’Errico.

"La nostra comunità si stringe, con commozione e profondo dolore, attorno alla famiglia D’Errico per la tragica scomparsa di Antonio.

Ci troviamo di fronte a una tragedia che spezza una vita e lascia un vuoto incolmabile.

In attesa di avere maggiori elementi sulla dinamica dell’incidente, a nome dell'intera Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Mesagne, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia colpita da questo lutto e auguro ad Alessandro che possa presto essere fuori pericolo.

Quanto accaduto oggi ci impone, ancora una volta e con dolorosa urgenza, una riflessione sul dramma inaccettabile delle morti e degli infortuni legati al lavoro. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a tutto questo.

Le Istituzioni, a tutti i livelli, hanno il dovere morale e civile di rinnovare l'impegno affinché la cultura della sicurezza diventi una priorità assoluta e inderogabile, ovunque si presti la propria opera. Difendere la vita di chi lavora significa difendere la dignità dell'intera nostra comunità.

In considerazione dell’accaduto, d’accordo con la Giunta comunale, abbiamo deciso di rimandare ad altra data l’evento in programma per questa sera in Piazza Orsini.”

 

Toni Matarrelli, Presidente Consiglio regione Puglia.
 
Oggi a Mesagne è morto Antonio D’Errico, persona stimata e benvoluta, mentre lavorava. Una tragedia di indicibile dolore. Ai suoi affetti, tutta la nostra vicinanza. Al figlio Alessandro, gravemente ferito, il nostro conforto per una pronta guarigione.
 
 
CGIL.

GRAVE INFORTUNIO SUL LAVORO IN UN CANTIERE EDILE A MESAGNE

 

Ancora un infortunio mortale sul territorio di Brindisi, ancora vittime sul lavoro.

Da gennaio a maggio 2026 gli infortuni in Puglia erano già superiori a 12000 casi, con un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A nulla è servito tutto il lavoro di prevenzione fatto che pure stava dando timidi risultati proprio sul nostro territorio , con un calo degli indicatori.

Nei cantieri edili della provincia di Brindisi, purtoppo, il fenomeno delle morti sul lavoro continua a manifestarsi in tutta la sua tragicità. Il tragico incidente mortale avvenuto in data odierna al lavoratore 66 enne  Antonio D'Errico in seguito al crollo accidentale di una tettoia, su un cantiere edile di Mesagne, in via Alimini.Il lavoratore è rimasto vittima nel tentativo di salvare il figlio 26 enne che lavorava insieme a lui.

Come Cgil Brindisi e Fillea Cgil di Brindisi ci stringiamo attorno al dolore dei famigliari dell'operaio. Le indagini per l'analisi dell'accaduto sono ancora al vaglio degli inquirenti ma , come sempre, sono svariate le cause che generano tali tragedie.

Ci sono tante dinamiche che sono sottovalutate, anche nei cantieri di lavori privati e che denunciamo da tempo come l'assenza di formazione, i ritmi  estenuanti con cui si è spesso costretti a lavorare con lo scopo di accelerare i tempi di consegna dei lavori. Carente formazione,organizzazioni sbagliate di lavoro che oltre a generare stress agli operai e conseguente calo di concentrazione , perdono pezzi importanti come il rispetto delle norme di sicurezza che, per accelerare i tempi, vengono applicate in modo approssimativo.

Inoltre ribadiamo ancora una volta che già per il terzo anno consecutivo la Regione Puglia ha emanato un'Ordinanza avente per oggetto alcune “misure di prevenzione e tutela della salute durante le ondate di calore”, obbliga le aziende del settore florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave, in condizione di esposizione prolungata al sole” con livello di rischio ALTO, a sospendere la propria attività lavorativa  dalle ore 12.30 alle ore 16.00. In attesa di una Legge che disciplini meglio tale problematica del lavoro ad alte temperature, come stiamo chiedendo da tempo all'attuale Governo.

Come pure abbiamo chiesto, da sempre, ai vari Governi che si sono succeduti, di riconoscere usuranti alcuni lavori come quelli edili in modo tale che si possa permettere agli operai del settore di pensionarsi anticipatamente. Non è più accettabile che sui cantieri edili della nostra provincia, lavoratori  alla soglia dei 70 anni , come il povero D'Errico, pur di guadagnarsi la giornata , siano costretti ancora a lavorare in condizioni di lavoro precarie e poco sicure.

E’ inaccettabile che ancora nel 2026 un padre di famiglia, prima di uscire da casa per andare a lavoro, deve pregare di poterci fare ritorno.

 

  Il Segretario Generale Cgil Brindisi                       Il Segretario Generale Fillea Cgil Brindisi                                                               

             Massimo Di Cesare                                                           Giuseppe Maggiore

 

 

Dichiarazione della Cisl

 

Le segreterie territoriali della Cisl e della Filca Cisl manifestano dolore e sgomento, per le conseguenze della tragedia sul lavoro avvenuta oggi a Mesagne, dove per il crollo accidentale di una tettoia all’interno di un cantiere privato ha perso la vita Antonio D’Errico, 66 anni, titolare di una ditta individuale specializzata nelle lavorazioni in legno, mentre il figlio 26enne presente sul posto è rimasto ferito e condotto in codice rosso  al “Perrino” di Brindisi.

“Porgiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia, nella consapevolezza che, in casi come questi, le parole non sono mai sufficienti a lenire il dolore; al contempo auguriamo prontissima guarigione al giovane figlio attualmente assistito in ospedale – dichiarano i segretari generale Antonio Baldassarre (Cisl) e Gianmarco Passiatore (Filca) -  tuttavia, evocare ancora una volta il tema della salute e della sicurezza da assicurare in tutti i luoghi di lavoro, nessuno escluso, non è mai abbastanza considerato che mai ci si deve assuefare a queste tragedie personali e sociali, quasi che fossero meri fatti di cronaca e non, piuttosto, una catena pressoché quotidiana che porta lutto in tutto il nostro Paese .”

Cisl e Filca Cisl confidano che la magistratura e gli Enti di territorio preposti accertino, prima possibile, le cause della tragedia.

“La Cisl, con le proprie articolazioni categoriali nazionali, regionali e territoriali, è fortemente impegnata a tenere alta l’attenzione sulla cultura della sicurezza che, in questa stagione particolarmente calda, impone di attrezzarsi con tutti i dispositivi previsti di protezione personale, specie per chi opera all’aperto e, oltretutto, di rispettare in Puglia la specifica ordinanza della Regione in materia – concludono Baldassarre  e Passiatore – allo stesso tempo, però, chiede di rafforzare il sistema della bilateralità e che le istituzioni ad ogni livello mai abbassino la guardia su questa piaga sociale, dotando Ispettorato del Lavoro, Inps, Inail, Spesal di più personale al fine di operare maggiore prevenzione e più estesi controlli nel territorio .”

 

 

ENNESIMO INCIDENTE MORTALE SUL LAVORO, LA UIL DI BRINDISI VICINA AL DOLORE DELLE FAMIGLIE COINVOLTE MA PAROLE E PROCLAMI NON SERVONO. URGENTI MISURE COME RISPETTO ALLE VITTIME ED ALLE LORO FAMIGLIE

 

La tragica notizia dell’incidente sul lavoro giunta in queste ore da Mesagne, dove un operaio ha perso la vita e un altro è rimasto ferito gravemente, lascia nello sconcerto e nel dolore. Siamo stanchi e indignati di dover subire continuamente notizie come questa: non si può tollerare che uscire di casa per lavorare si trasformi in una condanna a morte. È tempo che la politica, a tutti i livelli, smetta di girarsi dall'altra parte e metta d'urgenza la Sicurezza al primo posto dell'agenda pubblica.

Servono fatti immediati, non più parole. La Sicurezza nei luoghi di lavoro non può e non deve essere considerata un costo da tagliare nei bilanci aziendali ma un investimento obbligatorio sulla vita delle persone. Già in altre occasioni abbiamo indicato quella che a noi sembra essere la strada maestra: moltiplicare le verifiche nei cantieri, sbloccare subito le assunzioni negli Ispettorati del lavoro per non lasciare i controlli solo sulla carta. E prima di tutto una formazione vera, seria e costante per ogni lavoratore, in ogni ambito e settore economico.

La UIL affianca ad ogni propria proposta o attività la campagna di sensibilizzazione Zero Morti sul Lavoro proprio per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sempre, non solo in occasione di gravi tragedie come questa, una battaglia di civiltà che il Sindacato proseguirà senza sconti ed a tutti i livelli. La Sicurezza deve diventare priorità assoluta e indiscutibile in tutti i settori produttivi ed a partire dal nostro territorio.

Alle famiglie coinvolte la vicinanza di tutta la nostra Organizzazione.

 

Brindisi, 29 luglio 2026

 

 

Coordinatore Provinciale UIL Brindisi

Fabrizio Caliolo

 

 

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