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Tentò di rubare in una casa. Ora arriva la condanna

polizia-auto-seraIn seguito alla sentenza esecutiva emessa dal Tribunale di Brindisi i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato Teodoro Valenti, nato a Brindisi 39 anni fa, per una condanna di 2 anni di reclusione per tentato furto aggravato, ricettazione e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale cui era sottoposto.
I fatti si erano verificati a Mesagne nel marzo del 2011 quando il Valenti, in compagnia di altri due individui che furono denunciati a piede libero, aveva aperto l’auto di un mesagnese, posteggiata davanti a un supermercato, e si era impossessato delle chiavi dell’abitazione. Valenti, naturalmente, prima di allontanarsi aveva dato un’occhiata al libretto di circolazione dell’auto leggendo il nome e l’indirizzo del proprietario. L’intento era chiaro: approfittare dell’assenza e mettere in atto un furto. Poco dopo la banda si era recata al domicilio della vittima. Stavano armeggiando davanti al portoncino quando nella via sopraggiunse una gazzella dei carabinieri del radiomobile di San Vito dei Normanni. I tre individui alla vista dei militari si diedero a precipitosa fuga. Un atteggiamento che attirò l’attenzione dei carabinieri i quali iniziarono a rincorrere il terzetto. Prima a piedi e poi in auto, un’Opel Astra coupé, con una corsa iniziata a Mesagne e terminata nel rione Cappuccini di Brindisi dove l’auto, con a bordo il terzetto, si andò a schiantare. Nell’urto Valenti rimase ferito mentre uno dei tre occupanti riuscì a fuggire e a nascondersi dietro a un muro di una vicina scuola. Poco dopo furono bloccati e individuati tutti e tre. Per Valenti scattarono le manette mentre gli altri due, anche loro di Brindisi, furono denunciati per tentato furto e ricettazione. Sempre il Valenti fu ricoverato presso il reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale “Perrino” di Brindisi per un trauma cranico facciale, ferite e fratture giudicate guaribili in una trentina di giorni. Durante le fasi del ricovero l’uomo creò alcuni momenti di tensione all’interno del Pronto soccorso sedati dai carabinieri. Nel luglio del 2010 Valenti fu arrestato perché accusato di avere, insieme a un complice, rubato delle pesche da un pescheto nella contrada “Suppenna” di Mesagne.
In seguito alla sentenza esecutiva emessa dal Tribunale di Brindisi i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato Teodoro Valenti, nato a Brindisi 39 anni fa, per una condanna di 2 anni di reclusione per tentato furto aggravato, ricettazione e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale cui era sottoposto. I fatti si erano verificati a Mesagne nel marzo del 2011 quando il Valenti, in compagnia di altri due individui che furono denunciati a piede libero, aveva aperto l’auto di un mesagnese, posteggiata davanti a un supermercato, e si era impossessato delle chiavi dell’abitazione. Valenti, naturalmente, prima di allontanarsi aveva dato un’occhiata al libretto di circolazione dell’auto leggendo il nome e l’indirizzo del proprietario. L’intento era chiaro: approfittare dell’assenza e mettere in atto un furto. Poco dopo la banda si era recata al domicilio della vittima. Stavano armeggiando davanti al portoncino quando nella via sopraggiunse una gazzella dei carabinieri del radiomobile di San Vito dei Normanni. I tre individui alla vista dei militari si diedero a precipitosa fuga. Un atteggiamento che attirò l’attenzione dei carabinieri i quali iniziarono a rincorrere il terzetto. Prima a piedi e poi in auto, un’Opel Astra coupé, con una corsa iniziata a Mesagne e terminata nel rione Cappuccini di Brindisi dove l’auto, con a bordo il terzetto, si andò a schiantare. Nell’urto Valenti rimase ferito mentre uno dei tre occupanti riuscì a fuggire e a nascondersi dietro a un muro di una vicina scuola. Poco dopo furono bloccati e individuati tutti e tre. Per Valenti scattarono le manette mentre gli altri due, anche loro di Brindisi, furono denunciati per tentato furto e ricettazione. Sempre il Valenti fu ricoverato presso il reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale “Perrino” di Brindisi per un trauma cranico facciale, ferite e fratture giudicate guaribili in una trentina di giorni. Durante le fasi del ricovero l’uomo creò alcuni momenti di tensione all’interno del Pronto soccorso sedati dai carabinieri. Nel luglio del 2010 Valenti fu arrestato perché accusato di avere, insieme a un complice, rubato delle pesche da un pescheto nella contrada “Suppenna” di Mesagne.




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