Misure straordinarie per la Festa Patronale e l’Estate Mesagnese 2026 In evidenza

Luglio 14, 2026 570

Mesagne si prepara a vivere le giornate più intense dell’estate con la tradizionale Festa Patronale del 15, 16 e 17 luglio e con il ricco calendario dell’Estate Mesagnese 2026. In vista dell’afflusso di cittadini, visitatori e turisti, il Comune ha adottato due ordinanze che puntano a garantire sicurezza, ordine pubblico e una gestione equilibrata delle attività legate agli eventi.

La prima riguarda la somministrazione di bevande e alimenti in contenitori di vetro e lattine. Il provvedimento, valido dalle 20 alle 6 del mattino successivo nei giorni della Festa Patronale e durante tutte le iniziative estive patrocinate dal Comune, introduce un divieto assoluto per bar, ristoranti, attività artigianali, commercianti e distributori automatici. L’obiettivo è ridurre i rischi legati alla presenza di grandi folle nelle aree pubbliche. Come si legge nell’ordinanza, “si è evidenziata la necessità di assumere specifiche misure a tutela dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”.

Gli operatori dovranno informare chiaramente la clientela, utilizzare contenitori alternativi e garantire una corretta gestione dei rifiuti. Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro, con la possibilità di sospendere l’attività fino a cinque giorni in caso di recidiva.

Accanto alle misure sulla sicurezza urbana, il Comune ha autorizzato anche una deroga temporanea ai limiti di emissione sonora. La seconda ordinanza, infatti, consente il superamento dei valori acustici stabiliti dalla normativa durante gli eventi musicali, culturali e di spettacolo della Festa Patronale e dell’Estate Mesagnese, fino al 31 agosto. La deroga è valida solo per la durata delle manifestazioni e comunque non oltre l’una di notte, salvo diverse autorizzazioni specifiche. Una scelta motivata dal carattere pubblico e sociale degli eventi, che richiedono l’uso di impianti di amplificazione e diffusione sonora.

Entrambe le ordinanze sono state pubblicate all’Albo Pretorio e trasmesse alle autorità competenti, dalla Prefettura alla Polizia Locale, oltre che agli organizzatori delle manifestazioni. È possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Con questi provvedimenti, l’Amministrazione comunale punta a coniugare sicurezza, decoro urbano e vivibilità, accompagnando la città verso un’estate ricca di appuntamenti e partecipazione.

 

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