Parte la “Ciurma Verde” di Porto Rubino
È questo il messaggio della “Ciurma Verde” di Porto Rubino, che inizia ufficialmente la sua attività durante le serate evento a Taranto, Savelletri e Otranto, rispettivamente il 14, il 16 e il 18 luglio 2026.
Il concetto è chiaro: la musica e l’ambiente sono due facce della stessa medaglia. Si può godere della bella musica rispettando il mare e l’ambiente.
Il progetto nasce da una comunione di intenti tra Porto Rubino, festival del mare e della musica ideato e diretto dal cantautore Renzo Rubino, che negli anni ha raccontato il profondo legame tra musica, mare e territorio, e Legambiente Puglia, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente e nella promozione della sostenibilità e del rispetto della natura.
La “Ciurma Verde”, quindi, è il gruppo di Legambiente che aiuterà il pubblico a partecipare, in maniera “sostenibile”, ai concerti di Porto Rubino: non si tratta solo di spiegare come differenziare correttamente i rifiuti, ma contribuire in maniera attiva tutti il giorno e tutti i giorni a migliorare la nostra vita e il nostro mondo. In questo modo si entra di diritto nella “Ciurma Verde”, una élite ambientale pronta a partecipare ad eventi sostenibili e musicali che si svolgeranno in Puglia.
Per “salire a bordo della Ciurma Verde” basta scansionare il qrcode allegato e seguire le istruzioni.
“Lascia il segno giusto, non lasciare tracce”.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Ultimi da Redazione
- Stefano Miceli a Mesagne: un ritorno che riaccende l’anima musicale del Castello Normanno-Svevo
- Stefano Rossi nuovo Direttore Generale Asl Brindisi
- UNA VALLE DI LIBRI AL CEGLIE FOOD FESTIVAL: TRE APPUNTAMENTI CON GLI AUTORI IN PIAZZA PLEBISCITO
- Il Collettivo Fluo contesta la presenza di Vannacci a "La Piazza" di Ceglie Messapica
- Bando Parco Potì, l’associazione “Cultural…Mente” alza la voce: «Privilegiato il cassa, non la comunità»

