Vasto incendio a Mesagne fiamme a ridosso della chiesa e di un deposito di carburanti

Giugno 19, 2026 1098

Momenti di forte apprensione ieri mattina a Mesagne, dove un vasto incendio è divampato intorno alle ore 10 in un ampio appezzamento di terreno incolto di circa trenta ettari. L’area interessata dal rogo si trova tra la chiesa di San Giovanni Paolo II, una residenza socio-sanitaria e un deposito di carburanti, una circostanza che ha reso particolarmente delicate le operazioni di spegnimento. Le fiamme, alimentate dal forte vento che soffiava sulla zona, si sono propagate rapidamente, attraversando in pochi minuti l’intera estensione del terreno. Il fronte del fuoco ha avanzato minacciosamente in più direzioni, destando forte preoccupazione soprattutto per la vicinanza al deposito di carburanti. Una parte dell’incendio ha inoltre raggiunto il giardino antistante la chiesa di San Giovanni Paolo II. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre della Protezione Civile Ser di Mesagne, che hanno lavorato senza sosta per diverse ore al fine di contenere e successivamente domare il rogo.

Grazie al loro intervento è stato possibile mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze ben più gravi. Restano tuttavia alcuni interrogativi sulle cause dell’incendio. A destare particolare attenzione sono sia il punto di origine delle fiamme sia le modalità con cui il rogo si è sviluppato. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, infatti, l’incendio non sarebbe partito in prossimità della strada, elemento che rende ancora poco chiara la dinamica dell’accaduto. Nella stessa mattinata erano già intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi per un primo intervento nell’area interessata. Sull’episodio sono ora in corso accertamenti da parte della polizia locale, chiamata a fare piena luce sulle cause che hanno provocato il vasto incendio. L’episodio si verifica proprio nei giorni in cui, con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, a Mesagne è entrato in vigore il piano straordinario di prevenzione degli incendi boschivi. Il sindaco ha infatti firmato l’ordinanza che recepisce il decreto della Regione Puglia relativo alla dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, in vigore dal 15 giugno al 15 settembre 2026. Si tratta del periodo considerato più critico dell’anno sotto il profilo del rischio incendi e che comporta una serie di divieti e obblighi rivolti a cittadini, agricoltori, proprietari di terreni, aziende e gestori di attività presenti sul territorio comunale. Per tutta la stagione estiva sarà vietato accendere fuochi nelle aree a rischio e nelle zone limitrofe. Stop anche alla combustione di residui vegetali agricoli e forestali, all’utilizzo di fuochi d’artificio non autorizzati, al lancio di lanterne volanti e a qualsiasi attività che possa provocare scintille o innescare incendi. È inoltre vietato abbandonare rifiuti nelle campagne e sostare con veicoli su terreni coperti da erba secca o da vegetazione facilmente infiammabile. Le restrizioni non riguardano soltanto le aree boschive, ma anche terreni agricoli, pascoli, zone cespugliate e tutte quelle superfici che, durante i mesi più caldi dell’anno, possono trasformarsi in pericolosi punti di propagazione delle fiamme.

 

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