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Il sindaco ordina la pulizia dei suoli. Ma quelli comunali?

zona-calderoni-area-comunale-con-erbacciaE’ scattata un’opera di prevenzione incendi da parte del Comune di Mesagne che ha emesso un’ordinanza di pulizia dei suoli che ricadono nel suo territorio. Chi non ottempererà all’obbligo potrà essere multato con un’ammenda che può arrivare fino a 500 euro. Dall’altra parte, però, c’è chi chiede se i suoli di proprietà comunale, molti dei quali sono infestati da erbacce, saranno anch’essi puliti. Oppure il Comune si auto sanzionerà e pagherà 500 euro per ogni suolo non bonificato?

Dunque da un attento controllo del territorio l’ufficio Servizi Ambientali ha notato che sul territorio comunale, sia urbano che extraurbano, vi sono numerose aree “di proprietà privata”, come recita l’ordinanza, infestate da erbacce, sterpaglie, o interessate dall’abbandono di rifiuti. Per tale motivo il sindaco, Franco Scoditti, ha ordinato: “A tutti i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di aree comprese nel territorio del Comune di Mesagne di provvedere all’eliminazione delle erbacce e delle sterpaglie, inclusa l’asportazione di eventuali rifiuti presenti nelle aree medesime, nel rispetto delle normative vigenti in materia”. Nell’ordinanza, però, il Comune ha omesso di scrivere che vi sono anche delle aree pubbliche infestate da erbacce sia nella zona industriale che in contrada Calderoni, solo per citarne alcune. I proprietari di questi suoli, in questi giorni, hanno ricevuto l’ordinanza di pulizia ma non hanno potuto sottacere che, ad esempio, in suoli limitrofi al proprio o nei pressi dello stesso vi sono aree comunali infestate da erbacce. Perciò si è insidiato nella mente della gente il sospetto che l’ente pubblico usa due pesi e due misure nella gestione dell’ordinanza. Insomma fa pagare ai privati cittadini e alle aziende ignorando i propri doveri. Esecutore dell’ottemperanza dell’ordinanza è il Comando dei vigili urbani: “Il nostro compito è di dare esecutività all’ordinanza e verificare se i nominativi cui è stata intimata la pulizia abbiano ottemperato a tale invito. Altrimenti siamo costretti a mettere in atto le sanzioni”. Chi ha il controllo della situazione è l’ufficio Ambiente. “Posso assicurare che non saranno usati criteri discriminanti – ha assicurato l’ingegnere Cosimo D’Adorante, responsabile dell’ufficio Ambiente – poiché per le aree comunali è stato avviato un progetto di pulizia. Certo ci vorrà un po’ di tempo ma posso assicurare che saranno tutte ripulite”.

 

Ultima modifica ilVenerdì, 01 Giugno 2012 16:39

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