Caos Tributi a Mesagne con avvisi errati richieste contestate e cittadini esasperati

Giugno 02, 2026 2851

Quando gli errori della macchina amministrativa ricadono sui contribuenti, il confine tra dovere fiscale e vessazione diventa estremamente sottile. È quanto sta accadendo a Mesagne, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni relative a presunti errori dell'ufficio Tributi in materia di Imu e Canone Unico Patrimoniale (Cup), con conseguenze che hanno provocato indignazione e malcontento tra i cittadini. Tra i casi più eclatanti figura quello di una donna di 90 anni che si è vista recapitare un avviso di pagamento da 41 euro per un presunto debito Imu risalente al 2021. Alla base della contestazione vi sarebbe 1 solo euro di differenza dovuto a un arrotondamento in difetto. Su quella somma minima sono stati poi applicati interessi, sanzioni e maggiorazioni per ritardato pagamento oltre i 90 giorni, facendo lievitare l'importo richiesto. Una situazione che molti cittadini giudicano sproporzionata e difficilmente giustificabile, soprattutto quando coinvolge persone anziane e somme irrisorie. Non si tratta però di un episodio isolato. Diverse cartelle relative all'Imu sarebbero state recapitate anche a contribuenti che, documentazione alla mano, sostengono di aver effettuato regolarmente i versamenti richiesti. Circostanze che stanno alimentando dubbi sull'affidabilità delle verifiche effettuate e sulla correttezza delle procedure adottate.

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