Mesagne, Tar Puglia conferma licenza ad una sala scommesse: “Annullamento della Questura non motivato" In evidenza
Il Tar Puglia ha accolto il ricorso presentato dal titolare di una sala scommesse di Mesagne annullando il provvedimento con cui la Questura aveva disposto la revoca in autotutela dell’autorizzazione alla commercializzazione dei giochi pubblici. Una decisione che riporta al centro il tema delle distanze dai cosiddetti “luoghi sensibili” e, soprattutto, quello delle garanzie procedurali che la pubblica amministrazione è tenuta a rispettare prima di ritirare un’autorizzazione già concessa. La vicenda prende avvio nel settembre 2024, quando l’attività aveva ottenuto regolare licenza dopo le verifiche effettuate dalla Polizia Locale, che aveva attestato il rispetto delle distanze minime previste dalla normativa regionale pugliese. Successivamente, però, ulteriori controlli eseguiti dal Comune avrebbero rilevato una distanza inferiore ai 250 metri tra il locale e un luogo di culto, elemento che ha portato la Questura di Brindisi ad adottare, il 27 giugno 2025, un provvedimento di annullamento della licenza. Il titolare della sala scommesse ha quindi deciso di rivolgersi ai giudici amministrativi, contestando sia il metodo utilizzato per il calcolo delle distanze sia l’assenza di un confronto preventivo con l’amministrazione prima della revoca dell’autorizzazione. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto fondate le doglianze del ricorrente.
Nella sentenza, infatti, i giudici evidenziano come l’amministrazione si sia limitata a procedere con l’annullamento in autotutela basandosi esclusivamente sulla relazione tecnica dell’ufficio Urbanistica comunale, senza però attivare il necessario contraddittorio procedimentale con il soggetto interessato. Secondo il Tar, questo passaggio risultava indispensabile proprio perché il provvedimento andava a incidere su un atto favorevole già rilasciato, determinando la perdita di un beneficio acquisito dal destinatario. In sostanza, la pubblica amministrazione avrebbe dovuto consentire al titolare dell’attività di partecipare al procedimento, presentare osservazioni e difendere la propria posizione prima dell’adozione della misura di revoca. Non solo. I giudici amministrativi hanno rilevato anche una carenza sotto il profilo motivazionale. Nella decisione viene infatti sottolineato come non siano state fornite ragioni sufficienti a giustificare l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio, soprattutto alla luce del fatto che non era intervenuto alcun cambiamento sostanziale della situazione rispetto al momento in cui la licenza era stata originariamente concessa. Un elemento ritenuto particolarmente significativo dal collegio riguarda proprio il precedente parere favorevole espresso dalla stessa amministrazione comunale pochi mesi prima, quando era stato certificato il rispetto delle distanze minime previste dalla legge regionale pugliese in materia di contrasto al gioco patologico.
Alla luce di queste considerazioni, il Tar Puglia ha quindi disposto l’annullamento del provvedimento della Questura di Brindisi, pur precisando che restano salvi eventuali successivi atti che la pubblica amministrazione potrà adottare nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Respinta invece la richiesta di risarcimento danni avanzata dal titolare della sala scommesse. Secondo il Tribunale, infatti, il ricorrente non avrebbe fornito prove sufficienti per dimostrare in maniera concreta l’entità delle perdite economiche subite a causa della revoca della licenza.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci
Ultimi da Redazione
- “CRAZY SPACE” AL VERDI: LA SCIENZA SALE SUL PALCO E VIAGGIA TRA LE STELLE
- Decisioni assunte oggi dalla giunta municipale
- Campagna antincendi boschivi (AIB) 2026: Definita la strategia operativa per la stagione estiva
- SAN MISERINO, UN PATRIMONIO CHE TORNA A VIVERE
- Mesagne. Interventi programmati di derattizzazione e disinfestazione sul territorio comunale

