Errore
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 62
  • Errore nel caricamento dei dati del feed
Menu

Un volantino recapitato a Mesagne rivendica la bomba di Brindisi

comune_ingressoscoditti-franco"Al sindaco del Comune di Mesagne. Brindisi come Genova. Servizi segreti deviati". Questa missiva è stata recapitata ieri mattina presso il Comune di Mesagne poco prima dell'inizio della Giornata della Legalità per rivendicare la bomba scoppiata a Brindisi lo scorso 19 maggio. Una rivendicazione che per il sindaco non è attendibile. Indagini sono state avviate dalla polizia.

Dunque tensione al Comune di Mesagne dove ieri mattina è arrivata una busta con all'interno un foglio bianco con su scritta una frase apparentemente farneticanete e senza alun senso. La busta è stata aperta dal segretario alla presenza del sindaco e di altra gente. Gli occhi dei presenti si sono sgranati nel leggere quella rivendicazione. Immediatamente è stata allertata la polizia che è giunta in Comune ed ha posto sotto sequestro la missiva. E' stata acclusa agli altri atti di indagini mentre la stessa sarà controllata minuziosamente dalla polizia scientifica per rilevare eventuali impronte digitali o presenza di Dna.
Intanto le indagini continuano senza sosta. Si valutano una serie di segnalazioni e si verificano altrettante circostanze. L'impressione è che la svolta non è assolutamente vicina. Resta il mistero di quella bomba collocata davanti a una scuola. Difficile pensare a un contesto nazionale o intenazionale con mandanti eversivi. Resta, tra le altre, la pista di un'azione dimostrativa di qualche gruppo criminale giunto da fuori città. Logico, però, chiedersi il perchè. E si fanno delle ipotesi che in quanto tali restano solo delle argomentazioni. Se hanno colpito la città di Mesagne, attraverso le sue studentesse, è perchè a Mesagne ci potrebbero essere degli "appetiti" particolari su cui qualche organizzazione potrebbe voler mettere le mani. Ma quali potrebbero essere tali pretese? Difficile poter pensare al traffico di sostanze stupefacenti. La pretesa, dunque, potrebbe essere in qualche altro campo. Ma quale può essere questo campo così "appetibile" se è stata messa in atto un'azione sanguinaria come quella di una bomba all'istituto professionale brindisino? Solo ipotesi, congetture, naturalmente. Nulla di più. Le indagini sono dirette dalla Dda di Lecce il cui procuratore generale Cataldo Motta mantiene il massimo riserbo. Presso la Procura di Brindisi il sostituto procuratore titolare dell'indagine, Milto De Nozza, lavora senza sosta. Lo Stato vuole dare una risposta certa perchè un tale crimine non può restare impunito.

 

Ultima modifica ilMercoledì, 30 Maggio 2012 15:23

Video

Torna in alto