Mesagne. Nuova strategia contro l’invasione dei piccioni arriva il sistema “Ovistop”

Aprile 14, 2026 1246
Un piccione nella sede comunale Un piccione nella sede comunale

Il Comune di Mesagne prosegue nella lotta contro la presenza massiccia di piccioni, un fenomeno che da anni interessa soprattutto il centro storico e che comporta disagi sotto il profilo igienico-sanitario, oltre a causare degrado urbano e danni al patrimonio pubblico. Dopo aver già sperimentato soluzioni come l’impiego di falchi per l’allontanamento dei volatili, la commissaria straordinaria ha deciso di adottare un nuovo sistema, puntando su un approccio più strutturato e a lungo termine. Si tratta dell’“Ovistop”, un dispositivo elettronico che distribuisce mangime trattato con sostanze antifecondative, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la popolazione dei piccioni senza ricorrere a metodi invasivi. Il sistema Ovistop si basa sull’utilizzo di chicchi di granturco imbevuti di un principio attivo, la nicarbazina, un farmaco veterinario che agisce sulla fertilità degli uccelli. In questo modo si limita la riproduzione, evitando abbattimenti e garantendo un approccio etico al problema. Parallelamente, il metodo prevede anche la sostituzione delle uova con uova artificiali, contribuendo ulteriormente al controllo demografico della specie. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia già avviata dal Comune, che negli anni ha previsto operazioni costanti di monitoraggio e allontanamento dei volatili. L’obiettivo è quello di non vanificare i risultati raggiunti, affiancando alle misure già adottate un’azione mirata sulla riproduzione. Con una determina il Comune ha approvato l’affidamento diretto del servizio alla società specializzata Biblion S.r.l.. L’intervento prevede la fornitura di un erogatore elettronico di mangime; un secondo erogatore meccanico fornito in omaggio; l’acquisto e la distribuzione del prodotto antifecondativo e 24 interventi annui di rifornimento e monitoraggio. Il costo complessivo dell’operazione è pari a 10.412,70 euro, IVA inclusa. La presenza incontrollata di piccioni rappresenta una criticità comune a molte città italiane. Oltre ai rischi per la salute pubblica, legati alla possibile trasmissione di malattie, vi sono anche conseguenze economiche dovute alla pulizia degli spazi pubblici e al deterioramento di edifici e monumenti storici. L’iniziativa del Comune di Mesagne si inserisce dunque in un contesto più ampio, dove le amministrazioni locali sono chiamate a trovare soluzioni efficaci ma al tempo stesso rispettose dell’ambiente e del benessere animale.

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Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 21:45