Mesagne. Ecco come vengono investiti i proventi delle multe
Mesagne, approvata la destinazione dei proventi delle sanzioni stradali per il 2026. Il Commissario Prefettizio del Comune di Mesagne, Maria Antonietta Olivieri, ha approvato la delibera riguardante la destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni del Codice della Strada per l’anno 2026. L’atto è stato adottato con i poteri della Giunta Comunale, alla presenza del Segretario Generale dell’Ente. La pianificazione finanziaria si basa sulle stime di entrata previste per il prossimo anno. Il documento indica una previsione totale di accertamenti per violazioni al Codice della Strada pari a 600.000 euro. Tuttavia, l’amministrazione ha calcolato un accantonamento di 300.000 euro al fondo svalutazione crediti, basandosi sulla media storica delle somme non riscosse rispetto ai verbali notificati. La somma effettivamente disponibile per la spesa è stata quindi quantificata in 300.000 euro. La ripartizione delle risorse disponibili segue le indicazioni dell’articolo 208 del Codice della Strada. Una quota pari al 50 per cento dei proventi, corrispondente a 150.000 euro, confluirà nelle spese generali dell’Ente per il bilancio 2026. La restante metà, anch'essa pari a 150.000 euro, avrà vincoli di destinazione specifici legati alla sicurezza e al potenziamento dei servizi. Nello specifico, i fondi vincolati finanzieranno interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, inclusi la segnaletica stradale e le barriere di protezione. Una parte delle risorse sosterrà il potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni. Questa voce di spesa comprende l’acquisto di automezzi e attrezzature per la polizia locale, le spese di funzionamento dell’impianto di videosorveglianza urbana e i costi relativi al personale, incluse le forme contrattuali a tempo determinato e flessibile per le assunzioni stagionali. Oltre alle stime per il 2026, la delibera riporta anche le previsioni di incasso relative ai ruoli pregressi: sono attesi 60.000 euro derivanti da sanzioni non pagate e iscritte a ruolo, e 30.000 euro relativi a sanzioni accertate nel 2025 ma da incassare nell'anno successivo. L’Ente trasmetterà la relazione sull’utilizzo di tali risorse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Interno entro il 31 maggio 2026, come previsto dalla normativa vigente.
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