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L'Avis di Mesagne contro il Centro trasfusionale di Brindisi

zezza-sergioL’Avis di Mesagne contro il Centro Trasfusionale dell’ospedale “Perrino” di Brindisi perché nella raccolta di sangue fatta domenica scorsa avrebbe inviato personale insufficiente creando disagi tra i donatori. “Assistiamo ormai da qualche tempo a continue disfunzioni e malfunzionamento della struttura deputata alle raccolte di sangue itineranti in tutta la provincia di Brindisi. – ha spiegato Sergio Zezza, presidente Avis di Mesagne - Ormai da due anni continuano le prese di posizione delle Avis comunali della provincia con protocolli d’intesa con la Direzione dell’Asl e in Centro Trasfusionale di Brindisi puntualmente disattesi”.

Il rischio principale, secondo il presidente, rimane quello di mettere a rischio l'autosufficienza di sangue e la stessa salute dei donatori che si trovano davanti a personale che deve lavorare in situazione non proprio ottimali. “Nella donazione domenicale – ha continuato Zezza - presso la sede Avis di Mesagne, è stato inviato, per una previsione di raccolta di 120 sacche, un’equipe di raccolta composta da un medico e quattro infermieri quando i protocolli previsti dalla Regione Puglia prevedono, nel caso specifico, tre medici e sei infermieri”. Risultato di questa disfunzione è stato un numero ingente di donatori costretti a lunghe attese che si sono aggirate intorno alle due ore. “Quello cui assistiamo ormai da tempo – ha aggiunto il presidente - è un immobilismo degli organi amministrativi dell’Asl dei quali gli stessi dovranno assumersi le conseguenze e responsabilità”. Infine il presidente Zezza ha fatto notare che: “Il nostro lavoro, la dignità associativa e la sensibilità dei soci ci sembrano totalmente calpestate e anche lo stesso impegno dei lavoratori, medici e infermieri, coinvolti nelle donazioni viene in questo modo umiliato”.

 

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