MESAGNE. IN TRIBUNALE L'INCIDENTE PROBATORIO PER VIOLENZA SESSUALE PRESSO IL LUNA PARK In evidenza

Ottobre 31, 2025 858

Si è svolto nella mattinata di ieri, presso il Tribunale di Brindisi, davanti al giudice per le indagini preliminari, la dottoressa Gianna Martino, l’incidente probatorio relativo al caso di violenza sessuale aggravata che avrebbe avuto luogo a Mesagne lo scorso 17 luglio, nell’area del luna park allestito per la festa patronale della Madonna del Carmine. All’udienza, riservata all’ascolto protetto delle due giovanissime denuncianti, erano presenti i rappresentanti della difesa e dell’accusa. Una delle ragazze è assistita dall’avvocato Manuel Marchionna. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni rese nel corso dell’audizione, l’episodio sarebbe avvenuto in un contesto di apparente normalità, durante i festeggiamenti patronali che animavano la cittadina con giostre, bancarelle e punti ristoro. Le due amiche, come da loro raccontato, si erano incamminate verso via Irpinia attirate da un venditore ambulante di crepes che pubblicizzava ad alta voce un’offerta particolarmente conveniente. L’uomo, descritto come anziano, di circa 75 anni, di bassa statura, con capelli bianchi e abbigliamento scuro, lavorava dietro un carrello ambulante protetto da un ombrellone da giardino.

Le giovani si sarebbero avvicinate al banco per acquistare due crepes, ma, secondo il racconto, l’uomo si sarebbe immediatamente comportato in modo inappropriato, abbracciandole e baciandole sulla guancia senza consenso, cogliendole di sorpresa e impedendo loro qualsiasi reazione. Dopo l’episodio, le ragazze si sarebbero sedute ai tavolini vicini in attesa di ricevere l’ordine, mentre l’ambulante si sarebbe allontanato brevemente per poi tornare con un mazzo di carte dei tarocchi, dichiarando di essere un cartomante e sensitivo. In quell’occasione l’uomo avrebbe iniziato a rivolgere loro domande esplicite e intrusive, chiedendo se fossero fidanzate e se avessero avuto esperienze sessuali. Alle risposte imbarazzate e negative delle giovani, l’uomo avrebbe sostenuto che la loro “mancanza di esperienze” derivasse da un presunto malocchio, che a suo dire poteva essere “rimosso” solo attraverso atti sessuali con un uomo. Le parole, cariche di ambiguità e di pressione psicologica, avrebbero creato nella ragazza un profondo stato di disagio e paura. Approfittando di un momento in cui l’ambulante si era allontanato per servire altri clienti, una delle due amiche avrebbe simulato una telefonata a un genitore per poter andar via senza destare sospetti. È in quel frangente, secondo quanto riferito, che l’uomo si sarebbe avvicinato nuovamente all’altra ragazza, spingendola verso una strada adiacente, cercando di condurla lontano da sguardi indiscreti e pronunciando frasi allusive che lasciavano intendere un imminente tentativo di abuso.

La giovane, terrorizzata, sarebbe riuscita a divincolarsi e a fuggire, trovando riparo presso alcuni ausiliari del traffico in servizio nella zona, ai quali ha immediatamente chiesto aiuto. Gli agenti della polizia locale, accorsi poco dopo, le hanno fornito conforto e assistenza, facendola sedere e offrendole dell’acqua mentre, sopraffatta dall’emozione, era scoppiata in lacrime. Solo in quel momento aveva pienamente realizzato la gravità di ciò che era accaduto. Il racconto, ritenuto coerente e dettagliato, ha costituito il cuore dell’incidente probatorio tenutosi ieri, un passaggio fondamentale per cristallizzare la testimonianza prima dell’eventuale processo. L’episodio, che ha destato sconcerto nella comunità di Mesagne, è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare le responsabilità dell’indagato e la credibilità degli elementi raccolti.

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci