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Il sindaco Scoditti ha portato il cordoglio della città alla famiglia Bassi

scoditti_franco--Ieri mattina alle ore 13,30 il sindaco Franco Scoditti, appena è rientrato dall’ospedale “Perrino” di Brindisi, si è recato in via Torre per portare il cordoglio della città alla famiglia Bassi. E’ rimasto in casa circa una ventina di minuti poi è sceso. Il viso è tirato mentre le parole sono difficili da pronunciare.

“E’ vero – ha confermato – mi sono trovato in difficoltà nel non saper cosa dire al papà e alla mamma di Melissa. In questi casi non è facile riuscire a confortare chi ha subito un dolore così atroce. La perdita di una figlia, peraltro unica, è un dolore inconsolabile che le parole non possono lenire. Almeno in questo momento. Le parole purtroppo servono a poco. In ogni modo ho detto loro che la città intera gli è vicina. Non li lasceremo soli ”. Infatti, per tutta la giornata oltre che amministratori anche una pattuglia di vigili urbani è rimasta davanti all’abitazione dei coniugi Bassi. “Mi sento sconfortato – ha confessato il primo cittadino – Con questo atto terroristico hanno colpito la speranza e l’innocenza. Ho un’indescrivibile rabbia verso questi criminali che hanno messo in atto un inconcepibile disegno stragista. E’ un atto grave che offende la società civile. Dobbiamo renderci conto di questo affinché possiamo mettere nuovamente al centro i valori fondanti della vita. Se non lo faremo allora non avremo futuro e per noi ci sarà solo il buio”. Poi, ricordando una delle prime tesi investigative che è stata quella che si è voluta colpire la città di Mesagne, il sindaco non ha dubbi: “Se avessero voluto colpire la città lo avrebbero fatto direttamente. – ha spiegato - E’ un attacco terroristico all’Italia. Non credo che si tratti di un fatto di criminalità locale poiché difficilmente avrebbero colpito dei ragazzi. Da noi questa cultura criminale, fortunatamente, ancora non c’è”.

 

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