A Mesagne la pastasciutta dell'Anpi causa rigurgiti di intolleranza In evidenza

Luglio 09, 2024 374

Rigurgiti di intolleranza a Mesagne. A scatenarli un piatto: la pastasciutta. In questo caso antifascista in una serata tematica organizzata dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia. Una iniziativa che si svolge da quattro anni in città nell’ambito dell’estate mesagnese al fine di tenere alti gli anticorpi della democrazia. Tutto è iniziato quando le testate giornalistiche hanno postato la locandina della serata della “Pastasciutta antifascista” che si svolgerà il prossimo 26 luglio alle ore 20,30 presso il Salento fun park. Poco dopo sul sito di QuiMesagne sono apparsi una serie di post che contestavano sia l’iniziativa sia la stessa Anpi. Qui riportiamo solo alcuni post che possono essere trascritti: “Dopo la pasta prendetevi un Malox. Ridicoli”, “Mi fate venire il vomito. Il fascismo è morto 80 anni fa, il comunismo ancora esiste. Vedi la Cina, Corea del Nord, Russia, Cile, etc. etc.”, “Lo dico sempre. Anche se il fascismo non c’è più da 80 anni per loro l’antifascismo è una droga. Non possono farne a meno altrimenti muoiono”, “Tra fascismo e comunismo non cambia nulla, sono entrambi dittature”, “Ma la pasta è condita con olio di ricino?”, “Non mi parlate di morti mietuti da nazismo e fascismo perché anche i comunisti ne hanno causati milioni”. E ci fermiamo qui.

Queste esternazioni, naturalmente, non sono passate inosservate e questa ondata di disappunto ha coinvolto l’Anpi la cui presidente del circolo mesagnese, Carla Graduata, sul profilo dell’Associazione ha risposto a tutti i “Leoncini da tastiera” chiedendosi prima se questi segnali preoccupanti sono figli dell’ignoranza o semi di neofascismo? “Vogliamo spiegare ai detrattori – è scritto sulla pagina social dell’Anpi - che la serata dedicata alla Pastasciutta Antifascista serve a ricordare la giornata di festa organizzata 81 anni fa dai fratelli Cervi per celebrare la caduta di Mussolini e che i 7 fratelli Cervi vennero poi barbaramente trucidati dai nazi-fascisti qualche mese dopo”. La Pastasciutta Antifascista, come il 25 aprile, il Giorno della Memoria, “servono a ricordare a tutti noi che i fascisti e i nazisti hanno perpetrato crimini e reati e servono ad evitare che quegli orrori si ripetano. I commentatori ignorano che "fascismo" non è il contrario di "comunismo", ma di "democrazia". E che - come spiegava Michela Murgia - il fascismo non è un'ideologia ma un metodo; che il fascismo, come la mafia, non sono un’opinione politica, non sono né di destra né di sinistra, ma hanno un obiettivo comune: sostituirsi allo stato democratico”. L’Anpi, al di là di queste provocazioni assicura che “celebreremo la Pastasciutta Antifascista e continueremo ad andare nelle scuole a ricordare che l'Italia ha scelto già l'antifascismo 81 anni fa e che è dovere di ogni cittadino ricordare in ogni momento che la democrazia è sempre in pericolo quando qualcuno inizia a dimenticare, a riscrivere, a revisionare, a falsare la Storia”.

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