Mesagne. Una taglia sugli assassini di Carlo Giannini In evidenza

Novembre 29, 2022 257

Una ricompensa di 20mila sterline sarà consegnata a chi fornirà notizie certe sull’omicidio del mesagnese Carli Giannino avvenuto il 12 maggio scorso in Gran Bretagna, nella città di Sheffield, nello Yorkshire meridionale dell’Inghilterra. Ad offrire la ricompensa è una società inglese, la Crimestoppers, che ha come oggetto della propria mission l’aiutare le persone a fornire informazioni anonime su attività criminali e giungere all’individuazione dei responsabili. A sei mesi dall’omicidio del giovane pizzaiolo le indagini ufficiali della polizia inglese sembrano essere a un punto morto. Da qui la decisione della società di offrire una ricompensa a chi fornirà notizie. Sul sito istituzionale di Crimestoppers è scritto: “Per supportare le indagini e incoraggiare le persone che hanno bisogno di rimanere anonime, Crimestoppers - che è indipendente dalla polizia - offre una ricompensa fino a 20 mila sterline per le informazioni che l'ente di beneficenza riceve esclusivamente e che portano alla condanna dei responsabili”. La direttrice regionale per lo Yorkshire e Humberside, Gemma Gibbs, ha, inoltre, aggiunto: ““I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Carlo sia qui nel Regno Unito che in Italia, e alla più ampia comunità di Sheffield che è stata colpita da questa tragedia”.

La direttrice Gibbs ha proseguito: “Il nostro ente di beneficenza esiste per aiutare a rendere tutte le nostre comunità più sicure offrendo alle persone un modo per parlare del crimine in modo completamente anonimo. Puoi parlare con noi senza ritorno. Ciò significa che non chiediamo né memorizziamo mai nessuno dei tuoi dati personali”. Per coloro che volessero fornire informazioni su questo efferato omicidio lo possono fare chiamando il Contact Center nel Regno Unito al numero verde 0800 555 111, che è aperto 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana o utilizzare il modulo online anonimo semplice e sicuro che si trova sul sito web. “Non possiamo tracciare la tua chiamata o tracciare il tuo indirizzo Ip e non chiediamo né registriamo mai alcuna informazione personale. Nessuno saprà mai che ci hai contattato”, ha concluso Gemma Gibbs. Sull’omicidio di Carlo Giannini c’è quanto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza che alle ore 23,06 dell’11 maggio scorso, hanno ripreso Carlo entrare nel Manor Fields Park di Sheffield. Alle ore 5 del 12 maggio un passante aveva telefonato alla polizia, dicendo che un giovane era seduto su una panchina del parco e sembrava morto. La polizia aveva confermato che si trattava di un omicidio dovuto a un fendente. Dopo alcune settimane di indagini la polizia di Sheffield aveva arrestato un 27enne sospettato di aver avuto qualche ruolo nell’omicidio del Giannini. Prima di lui era stato tratto in arresto un ragazzo di 17 anni, rilasciato sotto inchiesta, e uno di 18 anni, anch’egli rilasciato poco dopo su pagamento della cauzione. Poi il nulla. Vani gli anche gli appelli lanciati dalla famiglia Giannini sui media inglesi per cercare qualcuno che potesse fornire elementi utili alle indagini della polizia.

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