Mesagne. Si amplia Muro Tenente con altri 5 ettari di terreno In evidenza

Luglio 05, 2022 414

Il parco archeologico di Muro Tenente si amplia con l’acquisizione di altri cinque ettari di terreno agricolo che permetteranno agli archeologi di continuare lo studio della strada glareata che attraversa il vecchio insediamento messapico. La strada, infatti, è quasi sicuramente la “Regina Viarum”, ossia l’antica via Appia che congiungeva Roma a Brindisi. “Ancora non abbiamo l’ufficialità che si tratti della prima via consolare romana, ma tutto oramai ci porta a considerarla tale perché altri lavori di pubblica utilità effettuati nel frattempo, lungo il percorso ove invece, diversi storici, ritenevano che dovesse passasse il suo tracciato, ovvero, poco più a nord, in realtà lo hanno escluso e, soprattutto, perché non è mai stata trovata in passato una strada di età tardo repubblicana così bella e maestosa, in tutta la piana di Brindisi”, ha spiegato Mimmo Stella, referente del sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, per le politiche culturali mesagnesi.muro_tenente_passeggiata_famiglia_ott_21.jpg.

Per questo motivo il Comune di Mesagne ha intercettato un primo finanziamento di 200 mila euro, rivenienti da fondi regionali, che ha permesso l’esproprio di 4,5 ettari di terreni, strategici per lo sviluppo futuro del parco, mentre si è in sostanza conclusa una nuova acquisizione di un lembo di terreno adiacente il ritrovamento della scorsa estate, lungo la strada provinciale 73, in prossimità dell’ingresso al parco archeologico e alla Porta di Ponente. “Dal 2019 ad oggi, sono aumentati in maniera considerevole i visitatori e i frequentatori e il parco archeologico di Muro Tenente è stato oggetto di meta e di visite approfondite da parte di addetti ai lavori, soprattutto in funzione dell’ambiziosa candidatura Unesco da parte del Ministero della Cultura”, ha aggiunto Stella -. Non è oramai un segreto, ma il parco è stato selezionato tra le 22 “Core Zone”, ovvero i nuclei più importanti da tutelare, lungo la “Regina Viarum”, nella progettazione che farà parte del dossier che lo stesso MiC invierà tra fine dicembre ed inizio gennaio 2023, all’attenzione degli ispettori Unesco internazionali”.

Il consulente Stella ha, quindi, concluso: “Nel frattempo, l’evoluzione del Parco archeologico di Muro Tenente non si è più fermata, si è rafforzata e perfezionata l’intesa tra i Comuni di Mesagne e Latiano sulla gestione ed il percorso da intraprendere con l’ausilio della direzione scientifica del professor Gert Burgers in stretta collaborazione con la Soprintendenza Abap di Brindisi e Lecce”.

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Ultima modifica il Martedì, 05 Luglio 2022 12:53