Militare italiano adotta cagnolina in Kuwait ma al momento di riportarla in Italia incontra grandi difficoltà

Dicembre 07, 2021 408

Militare italiano adotta una cagnolina di strada in Kuwait ma viene richiamato all’improvviso in Italia e scopre che l'iter per riportare l'animale in patria è pieno di ostacoli burocratici. L’Ente Nazionale Protezione Animali è intervenuto per trovare una soluzione e riportare la cagnolina a casa.

La storia

Tutto ha inizio nella base militare di Ali Al Salem in Kuwait dove Claudio Marcucci è impegnato in una missione per l’Areonautica Militare. Una mattina si accorge di una cagnetta nascosta sotto una macchina che sembra smarrita. La base, infatti, si trova a 70 chilometri da Kuwait City, in una zona desertica. Decide quindi di prendersene cura e le dà  un nome: Bella. La porta dal veterinario per i controlli di routine, la fa vaccinare, sterilizzare e alla fine decide di adottarla. Prima di riuscire a completare tutta la documentazione necessaria per permettere a Bella di viaggiare, però, viene richiamato d'urgenza in Italia per un'altra missione. Partito Claudio, il colonnello Salvatore Catania si prende cura di Bella e contatta l’Enpa nazionale per cercare di risolvere al più presto la situazione e riportare Bella in Italia.

L’Intervento

Far arrivare Bella in Italia si rivela subito più complesso del previsto. Come far viaggiare il cane? Da solo? Via cargo? A seguito di qualche altro passeggero? Dopo un attento esame della situazione da parte di Enpa, una lunga ricerca per individuare le soluzioni logistiche più adatte e il prezioso aiuto del dott. Luigi Presutti del Ministero della Sanità, emerge un'unica soluzione: il cane deve viaggiare in aereo a seguito di un passeggero.  Intanto, mentre L’Enpa cerca, con non poche difficoltà burocratiche, logistiche e linguistiche, una persona che possa accompagnare Bella in questo viaggio, un veterinario italiano che esercita a Kuwait City, Angelo Boatta, si occupa di tutte le pratiche sanitarie della cagnetta. Finalmente è tutto pronto: l’accompagnatore è stato trovato, il biglietto aereo acquistato e anche le pratiche sono completate. Il 15 novembre Bella si imbarca con un volo Lufthansa alla volta prima di Francoforte, per un cambio, e poi di Bologna.

Il rientro

Nonostante le numerose ore di viaggio Bella non perde il suo entusiasmo e la sua voglia di scodinzolare. L'incontro con Claudio avviene in giardino. La gioia è incontenibile! Bella lo riconosce immediatamente e capisce subito di trovarsi finalmente a casa. La sua casa, quella dove, d'ora in poi, vivrà amata e coccolata dalla sua famiglia.

Interveniamo spesso – afferma Carla Rocchi – nei casi di ricongiungimenti complicati. Viaggiare con un’animale da un continente all'altro è spesso più sfidante di quanto le persone si aspettino e ogni situazione è sempre diversa perché ogni paese ha le sue leggi sull’argomento. Con l'avvento della pandemia poi la situazione non è migliorata, anzi. La sensibilità, la caparbietà, la determinazione nel non abbandonare questa cagnetta dei protagonisti di questa storia è commovente - afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa - e ci ricorda quanto sia profondo, sincero ed indissolubile il legame di affetto che si crea con gli animali. Ringrazio per il prezioso contributo il dott. Luigi Presutti del Ministero della Sanità e il veterinario Boatta senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Un lavoro di squadra che ha portato al migliore dei risultati: Bella oggi è casa, amata e curata dalla sua nuova famiglia”.

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