Mesagne. Arrestato un 60enne per maltrattamenti in famiglia In evidenza

Novembre 26, 2021 455

Nella giornata in cui si è posto all’attenzione dell’opinione pubblica la violenza sulle donne i carabinieri di Mesagne hanno liberato una donna da una pseudo schiavitù e arrestato l’aguzzino. I militari, infatti, hanno tratto in arresto un 60enne, di nazionalità rumena, per maltrattamenti nei confronti di una connazionale convivente e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo l’estate scorsa aveva fatto arrivare a Mesagne una sua connazionale con la promessa di trovargli un posto di lavoro. Invece, la donna aveva trovato maltrattamenti e ridotta a chiedere l’elemosina per l’uomo che, di fatto, è nulla facente. Nelle sue tasche i carabinieri hanno rinvenuto 600 euro.

Dunque, i carabinieri della stazione di Mesagne hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di origine romena domiciliato a Mesagne da oltre 20 anni. Alcuni giorni fa la convivente dell’uomo, anch’essa rumena, si è presentata presso la caserma dei carabinieri in evidente stato di agitazione e ha denunciato il 60enne dichiarando di essere giunta in Italia nel mese di luglio scorso, presso l’abitazione del connazionale, e di essere stata da quest’ultimo indotta, con l’inganno, a raggiungerlo con la promessa di un posto di lavoro come badante. Promessa falsa poiché la donna quando è arrivata in città ha trovato una situazione completamente diversa. Percossa continuamente con schiaffi, minacciata di morte e maltrattata nonché obbligata a elemosinare denaro nei pressi del cimitero o di un supermercato di Mesagne, fino a raccogliere almeno 25 euro al giorno.

Non solo è stata ridotta a uno stato di mendicità, ma il convivente la percuoteva con schiaffi poiché geloso della donna che, a suo dire, aveva una relazione con il vicino di casa, di nazionalità italiana. Circostanza, appurata dai militari, non vera. Una volta che i carabinieri hanno acquisito la denuncia della donna, peraltro in uno stato di mal nutrimento e trasandata, l’hanno scortata presso la sua abitazione affinché potesse prendere gli indumenti per poi accompagnarla in una casa protetta. A quel punto il convivente ha tentato di aggredirla con dei colpi al volto. I carabinieri hanno cercato di bloccarlo e ne è nata una colluttazione. Successivamente la signora è stata condotta presso il locale pronto soccorso per le cure del caso, dove le sono stati riscontrati vari traumi. Conclusi gli accertamenti sanitari la donna è stata accompagnata in una struttura protetta mentre l’uomo, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Lecce, così come disposto dall’autorità giudiziaria.

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Ultima modifica il Sabato, 27 Novembre 2021 10:14