Conserve Italia Mesagne: 60 mila tonnellate di pomodoro lavorato da 435 lavoratori stagionali In evidenza

Ottobre 13, 2021 3194
Pier Paolo Rosetti, direttore generale Conserve Italia Pier Paolo Rosetti, direttore generale Conserve Italia

conserve italia linea di lavorazione

Si è conclusa con il botto la campagna pomodori 2021 presso lo stabilimento di Conserve Italia di Mesagne. Soddisfazione è stata espressa dal management per i numeri ottenuti: ben 60 mila tonnellate di pomodoro lavorato da 435 lavoratori stagionali con oltre il 25% del prodotto arrivato da agricoltori locali, quota destinata ad aumentare. Dunque, si è conclusa da pochi giorni la campagna del pomodoro nello stabilimento di Conserve Italia a Mesagne, dove si lavorano pomodoro lungo, pomodorini e datterini commercializzati in Italia e nel mondo con marchi simbolo del made in Italy come Cirio, Valfrutta e Jolly Colombani.

C’è soddisfazione all’interno del Gruppo cooperativo bolognese per le buone performance raggiunte in tutti e cinque gli stabilimenti italiani sia in termini di quantità che di qualità, anche se è proprio nel Mezzogiorno che si sono registrate alcune criticità a livello produttivo. “L’ondata di caldo estremo e la siccità che hanno colpito la Puglia, in particolare in alcuni periodi del mese di agosto, hanno creato alcuni problemi nelle rese produttive, senza però compromettere l’esito positivo della campagna – spiega Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia -. La solidità e l’organizzazione del nostro Gruppo cooperativo ci hanno consentito di assicurare sempre ai nostri soci produttori pugliesi il ritiro del pomodoro nei tempi previsti, garantendo ai clienti la consegna del prodotto finito. È evidente come questa situazione, unita agli aumenti dei costi energetici e delle materie prime, abbia generato considerevoli incrementi nei costi produttivi, che auspichiamo vengano riconosciuti in maniera equa lungo tutta la filiera”.

Per quanto riguarda lo stabilimento di Mesagne, il quantitativo di pomodoro lavorato ha sfiorato le 60.000 tonnellate, in aumento del 5% rispetto alle previsioni. “Abbiamo ritirato più prodotto del previsto rispondendo così alle esigenze degli agricoltori e inoltre abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati di avvicinare allo stabilimento i nostri campi di coltivazione del pomodoro lungo – sottolinea Daniele Piva, direttore produzioni agricole di Conserve Italia -. In questa campagna oltre il 25% del prodotto è arrivato dagli agricoltori della zona di Mesagne e Brindisi. Continueremo a incrementare questa quota, generando così maggiori benefici economici, sociali e ambientali per il territorio”. “Sono stati 435 i lavoratori stagionali impiegati quest’anno, un numero che conferma le positive previsioni di inizio campagna – conclude Roberto Savioli, direttore dello stabilimento di Conserve Italia a Mesagne -. Inoltre, siamo riusciti ad aumentare il numero di giornate di lavoro svolte da queste persone, grazie anche all’incremento di produzione e all’allungamento della campagna, ottenendo così un importante risultato a beneficio dei nostri lavoratori”.

Conserve Italia è un Gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (Bo), leader in Italia nel settore della trasformazione alimentare, che associa oltre 14.000 produttori agricoli e lavora 550.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 13 stabilimenti produttivi, di cui 10 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna. Il fatturato del Gruppo Conserve Italia è di circa 900 milioni di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia a oltre 3.000 persone tra lavoratori fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy alimentare come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.

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