Mesagne. Denunciate 37 persone per false dichiarazioni In evidenza

Settembre 20, 2021 1131

Sono 37 le persone di Mesagne che sono state denunciate alla procura della Repubblica di Brindisi per i reati di falso in atto pubblico e truffa ad ente comunale. I reati sono scaturiti dalle dichiarazioni mendaci che i denunciati hanno sottoscritto nel dichiarare i requisiti necessari per accedere ad ottenere in locazione le abitazioni di proprietà del Comune di Mesagne. Le indagini sono state condotte dai carabinieri e dalla polizia locale. Le pene sono piuttosto severe poiché i 37 sottoscrittori hanno violato le disposizioni degli articoli 483/495 e 640 del codice penale. In particolare “chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni. Se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione non può essere inferiore a tre mesi”. Naturalmente i benefici conseguiti dal dichiarante, a seguito di emanazione del provvedimento risultante dal procedimento completo, decadono se le dichiarazioni effettuate sono false. I fatti verificatesi a Mesagne hanno avuto come obiettivo finale l’inserimento dei vari richiedenti nella graduatoria provvisoria per l’assegnazione in locazione di immobili di proprietà del Comune. Alcuni di questi richiedenti hanno già ottenuto l’immobile mentre altri sono in attesa.

Le indagini dei carabinieri e dei vigili urbani sono partite per verificare che le dichiarazioni rese dai richiedenti fossero veritiere. Pertanto, sono stati effettuati una serie di accertamenti, sono stati incrociati i dati tra i vari uffici statali al termine dei quali è stata riscontrata un’alta elusione e falsità di dichiarazioni sottoscritte, come veritiere, dai dichiaranti. Questa loro condotta ha leso, naturalmente, il diritto di altri richiedenti gli immobili pubblici che si sono visti scalati nella graduatoria ed esclusi dall’assegnazione. Eppure nella “Domanda per l’assegnazione in locazione semplice di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica” è stato attestato da parte del dichiarante “di essere a conoscenza che verranno eseguiti, da parte del Comune di Mesagne, attraverso i competenti uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze, controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite, con riferimento alla situazione reddituale, in particolare di tutti coloro che si trovano in posizione utile per il conseguimento di una assegnazione di alloggio”.

Ed ancora nella domanda erano indicati i limiti di reddito percepito nel 2019. Inoltre, ai fini della valutazione finale il richiedente l’alloggio ha dichiarato “di non essere titolare, né egli stesso, né i componenti il suo nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare medesimo, nel Comune di Mesagne, ovvero su uno o più alloggi ubicati in qualsiasi località”. Pertanto i sottoscrittori della domanda erano ben consci che le false dichiarazioni avrebbero fatto scaturire dei provvedimenti giudiziari di carattere penale. Tutti i faldoni delle indagini sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Brindisi il cui magistrato titolare ha emesso, per il momento, ben 37 decreti di denuncia per i reati di falso in atto pubblico e truffa ad ente comunale. Le indagini sono ancora in corso e non si escludono ulteriori provvedimenti giudiziari.

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Ultima modifica il Martedì, 21 Settembre 2021 15:34