Mesagne. Arrestato per maltrattamenti in famiglia In evidenza

Novembre 28, 2020 922

Mesagne. 40enne arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. A pochi giorni dalle celebrazioni della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che ha visto la città di Mesagne promuovere diverse iniziative, c’è da registrare l’ennesimo caso di violenza verificatosi all’interno delle mura domestiche. Questa volta l’uomo, un 40enne, è stato arrestato. Vittima, ancora una volta, una donna che nel pieno della sua vita ha dovuto sottostare alle angherie e minacce del suo compagno-aguzzino. Almeno fino a quando ha temuto di perdere la vita ed ha denunciato le violenze, fisiche e psichiche, ai carabinieri. Sono stati proprio gli uomini dell’Arma, che sul fronte della prevenzione per la violenza sulle donne hanno investito in strutture e professionalità, ad indagare e inchiodare l’uomo alle sue responsabilità. Lo stesso è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Dopo le formalità di rito è stato trasferito presso il carcere di Brindisi a disposizione dell’autorità giudiziaria. La storia dei maltrattamenti è iniziata già dallo scorso mese di gennaio quando nel tranquillo ménage della coppia sono iniziate a incunearsi delle situazioni di incomprensione che ben presto si sono acutizzate in veri e propri maltrattamenti. Spesso l’uomo agiva sotto l’abuso di alcool. Atti di coercizione che man mano che trascorrevano i mesi si sono trasformati in veri e propri atti di violenza. Almeno fino a quando, nell’ottobre scorso, la donna non ce l’ha fatta più a sopportare gli abusi e, temendo per la propria vita, ha avuto il coraggio di presentarsi presso la caserma dei carabinieri e raccontare la sua storia e i timori per un futuro incerto. I carabinieri, dopo aver assicurato la donna su una protezione individuale, hanno avviato un’attività investigativa piuttosto discreta durante la quale hanno documentato una serie di episodi di violenza.  Tra le altre cose i carabinieri hanno verificato nell’uomo un “abituale stato di alterazione da abuso di alcolici.

Lo stesso ha reiteratamente minacciato e molestato la compagna convivente”. Durante le indagini di questi due mesi i militari hanno potuto documentare due episodi piuttosto inquietanti. Nel primo caso l’uomo, con la donna presente, ha minacciato di far esplodere l'abitazione, aprendo il rubinetto del gas della bombola in uso alla cucina. Il secondo episodio è altrettanto inquietante poiché l’uomo ha puntato un coltello da cucina all’addome della donna, costringendola ad acquistargli un carica batteria per cellulare. Davanti a questi fatti i carabinieri hanno inviato in Procura il faldone di prove documentarie in base alle quali il tribunale ha emesso un ordine restrittivo nei confronti del compagno della donna. Con l’ordinanza i carabinieri si sono recati nell’abitazione della coppia e hanno arrestato l’uomo. Dovrà rispondere di per maltrattamenti e tentata estorsione. Dopo le formalità di rito è stato trasferito presso il carcere di Brindisi. Dallo scorso 25 novembre le caserme dei carabinieri hanno la “Una stanza tutta per sé”, a disposizione di donne vittime di violenza, in cui vi è un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva.

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Ultima modifica il Domenica, 29 Novembre 2020 10:34