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L'Osservatorio di polizia plaude i rinforzi promessi dal Ministro

polizia-conf-stampaC’è una certa soddisfazione tra le forze di polizia per le promesse che ha fatto il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri nel vertice tenuto con alcuni parlamentari brindisini. Su questi fatti l’Osservatorio sindacale di polizia ha espresso il suo plauso: “A breve i vertici del Dipartimento saranno in questo capoluogo per importanti risoluzioni circa la cronica mancanza di risorse umane e di mezzi".

Hanno scritto Siulp, Sap, Silp per la Cgil, in una nota congiunta - Si annuncia che saranno trasferiti sull'intero territorio di Brindisi 100 tutori dell'ordine tra poliziotti e carabinieri. In prospettiva vi è anche un progetto di rideterminazione di alcune specialità locali, quali supporti di rinforzo nel controllo del territorio”. Intanto in città c’è chi si sta chiedendo: “Cosa sta succedendo alla nostra provincia, cosa sta succedendo alla nostra Mesagne nonostante tutti gli sforzi che sta facendo per dimostrare di essere una città libera?”. Una domanda che si sono posti sia i dirigenti dell’associazione antiracket “Legalità e sicurezza” di Mesagne sia quelli di Libera Terra che da tempo hanno promosso in città diverse iniziative utili a camminare sui Percorsi di legalità. “Una piccola minoranza di persone – hanno aggiunto dalle due associazioni antimafia - non possono tentare di distruggere il lavoro fatto sino ad ora dalle Amministrazioni, dalle Associazioni e dalle scuole di Mesagne sul fronte della diffusione della Legalità o di infrangere i sogni di libertà della nostra città, per questo auspichiamo che tutte le forze sane della città sempre con più vigore e continuità possano presidiare e vivere il territorio, senza paura, indifferenza e rassegnazione”. Preoccupati della situazione anche le associazioni provinciali della Claai e della Confapi che in una nota hanno, tra l’altro, scritto: “Agli organi dello Stato compete il dovere di assicurare alla giustizia i vigliacchi attentatori. E per fare questo si rende necessario che accanto agli interventi repressi ordinari si faccia uso dell’attività d’intelligence per capire se gli autori della minaccia abbiano rapporti e connivenze con ambienti dei cosiddetti colletti bianchi”. Il Prefetto di Brindisi, che è il massimo responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica, dovrebbe coinvolgere in modo più stringente tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali in un’iniziativa, che si sviluppi nel tempo, tesa a innalzare il livello della consapevolezza tra i cittadini, quale modo certo per debellare quei disvalori sui quali attecchisce il malaffare”.

 

Ultima modifica ilGiovedì, 10 Maggio 2012 08:34
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