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Dellimauri (Coldiretti) siamo indecisi se investire o gettare la spugna

dellimauri carmelo coldirettiLe condizioni avverse dei giorni scorsi hanno causato

danni importati al comparto agricolo. Il presidente di Coldiretti Mesagne, Carmelo Dellimauri, ha raccolto le lagnanze dei suoi soci che hanno aziende sparse a sud della provincia di Brindisi.

Presidente quella che sembrava un’annata ideale si è trasformata in un incubo agricolo.

“Purtroppo è così. Le gelate di fine marzo hanno provocato dei danni sulle colture orticole, in particolare sul carciofo, sui vigneti, già in fase avanzata di germogliamento con evidenti disseccamenti dei germogli, lo stesso vale per le coltivazioni frutticole. I Comuni e le organizzazioni di categoria hanno già segnalato l’evento agli organi competenti. Ora si stanno aspettando le valutazioni dei danni complessivi”.

Anche la pandemia da Coronavirus sta causando diversi problemi al territorio.

“Le nostre aziende iniziano ad avere qualche problema sul reclutamento di personale per affrontare tutte le lavorazioni che dovranno essere eseguite nei nostri campi nel prossimo periodo: trapianto pomodori, defogliazione vigneto, diradamento frutti, trapianto ortaggi, raccolta, e altro ancora. Anche le industrie agroalimentari del nostro territorio hanno già ad oggi problemi di reclutamento di personale per la trasformazione dei prodotti”.

Poi ci sono le pratiche colturali obbligatorie per combattere la Xylella.

“Per la lotta obbligatoria ai vettori della Xylella, la Regione Puglia ha considerato le pratiche e le misure agronomiche per il contenimento “attività indifferibili e di pubblica utilità”, quindi gli spostamenti sia dei proprietari che dei conduttori di terreni sono giustificati da motivi di lavoro, si ricorda che tali lavori di aratura o di trinciatura e successivo interramento dovranno essere eseguiti entro il 30 aprile”.

Gravi perdite, quindi, economiche delle aziende del territorio che non possono vendere.

“La pandemia sta avendo conseguenze molto pesanti su quasi tutti i settori economici legati all’agricoltura. Le cantine, ad esempio, che vendono il vino principalmente nel settore HoReCa stanno avendo perdite di fatturato che si avvicinano al 90%, mentre per quelle realtà che vendono principalmente il loro prodotto nel settore della Gdo, le perdite sono dell’ordine del 30%. Lo stesso vale per il settore olio. Il grano, vista la grande richiesta di farina in questi giorni di isolamento domiciliare, ha visto salire la propria quotazione sui mercati nazionali”.

Quindi l’atmosfera è di grande incertezza?

“Il settore sta vivendo un periodo di grande incertezza. Infatti, non sappiamo se investire ancora sulle nostre aziende, continuando a coltivare e lavorare come se nulla stesse accadendo, oppure chiudersi in difesa e limitarsi allo stretto indispensabile, stando molto cauti con gli investimenti. Teniamo presente che in agricoltura, ad esempio, nel campo degli ortaggi, si investe oggi per raccogliere nelle migliori delle ipotesi dopo tre mesi. Ancora peggio per le colture arboree, dove il ritorno dagli investimenti avviene dopo un anno, con tutte le variabili dovute al clima, che in quest’ultimo periodo e notevolmente cambiato ed è diventato molto imprevedibile”. Tuttavia, i problemi scoppiati per la pandemia, dovuta al Covid-19, stanno facendo dimenticare un altro grosso problema che scoppierà nelle prossime settimane: la siccità. “Ad oggi, sul nostro territorio i millimetri di pioggia dovute alle precipitazioni sono diminuite del 50%, questo è un grosso problema”, ha concluso il presidente Dellimauri.

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