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Assolta dalla truffa perché il fatto non sussiste

tribunaleE’ stata assolta con la formula “perché il fatto non sussiste”

la dottoressa Iacopina Maiolo poiché nel 2016 era stata rinviata a giudizio con l’accusa di truffa per aver timbrato il cartellino di lavoro al posto dei colleghi. In data 18 luglio 2019 il Tribunale di Brindisi, sezione penale, giudice Barbara Nestore, ai sensi dell’art. 30 del c.p.p., con riferimento al procedimento ha emesso sentenza 1259/19 di assoluzione dai reati di cui agli artt. 81 c.p., 640 comma 2 n. 1 c.p., 5 quinquies comma 1 dlgs 165/2001 e 61 n. 11 c.p., ascritti a carico della dottoressa Maiolo perché il fatto non sussiste. 

Ultima modifica ilGiovedì, 20 Febbraio 2020 08:21

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