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Mesagne. Paura in un condominio, a fuoco climatizzatore (fotoservizio) In evidenza

incendio condominio via verdi 06-02-2020 2Paura e tanto fumo ieri pomeriggio in un condomino di Mesagne

a causa di un climatizzatore che è andato a fuoco. In casa c’erano i proprietari, una coppia di 60enni che hanno cercato di spegnere l’incendio con un estintore che avevano in casa. Sul posto sono giunte due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi i cui soccorritori hanno spento le fiamme e messo in sicurezza lo stabile. Sul luogo dell’incendio sono giunte anche due gazzelle dei carabinieri di Mesagne e San Vito dei Normanni. Al termine delle operazioni solo tanta paura e danni relativi. I fatti si sono verificati intorno alle ore 16,30 di ieri in un condominio di via Giuseppe Verdi, nel rione Mater Domini. incendio condominio via verdi 06-02-2020 1Precisamente al terzo piano dello stabile dove abita una coppia di 60enni. A un tratto hanno iniziato a sentire dell’odore acre e subito dopo hanno visto del fumo sul balcone. L’uomo, nonostante la temperatura rigida, si è affacciato per vedere cosa stava accadendo e si è accorto che il motore dell’impianto di climatizzazione stava andando a fuoco. Fortunatamente nell’appartamento c’era un estintore. L’ha preso e ha diretto il getto di schiuma sul motore. Purtroppo senza riuscire a spegnerlo definitivamente. Nel frattempo è stato lanciato l’allarme e dal comando dei vigili del fuoco di Brindisi sono partite due squadre, di cui una attrezzata con autoscala. Sul posto sono giunte due gazzelle dei carabinieri e una pattuglia di pronto intervento della polizia locale. Così, mentre i carabinieri e i vigili urbani hanno chiuso la strada e fatto veicolare il traffico su altre direttrici i vigili del fuoco, in pochi minuti, hanno spento l’incendio e messo in sicurezza sia il climatizzatore sia l’intero stabile.incendio condominio via verdi 06-02-2020 3 L’abitazione interessata dall’incendio è stata completamente arieggiata al fine di eliminare il fumo acre che l’aveva invasa. Ai proprietari è rimasto l’onere di far smontare l’impianto di climatizzazione difettoso dai tecnici specializzati in maniera tale da mettere in sicurezza anche l’impianto elettrico di collegamento alla rete dell’abitazione.  

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