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Tropicalizzazione: Coldiretti Puglia, persi in agricoltura 3mld euro in 10 anni

coldiretti puglia logo2L’agricoltura pugliese per effetto dei cambiamenti climatici ha perso più di 3 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, in relazione ai dati dell’ISAC/CNR secondo cui il 2019 è stato il quarto anno più caldo per il nostro Paese dopo i record di 2014, 2015 e 2018.

“In Puglia ad oggi mancano oltre 62 milioni di metri cubi d’acqua nei 4 invasi della provincia di Foggia relativi ai 2 comprensori del Fortore e dell’Osento, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La diminuzione è stata costante, mitigata solo parzialmente dalle sporadiche piogge torrenziali che hanno un effetto disastroso sui campi”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Per questo è urgente avviare un Programma di azione regionale, in linea con il Programma Nazionale – aggiunge il presidente Muraglia - tenendo sotto costante monitoraggio i tradizionali ed usuali mezzi di approvvigionamento (pozzi ed invasi) e di vettoriamento (condotte), ma anche conoscere i flussi d’acqua che vanno all’industria, al potabile e all’uso irriguo”.

Secondo il CNR, il 21% del territorio nazionale è a rischio desertificazione e circa il 41% di questo territorio si trova al Sud, riferisce Coldiretti Puglia.

“In Puglia le aree affette dal rischio desertificazione sono pari al 57% - aggiunge Muraglia – e il conto pagato dall’agricoltura, soggetta ai cambiamenti climatici e alla siccità è salato. Il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo, con bruschi crolli o innalzamenti delle temperature, sono all’ordine del giorno e arrecano danni gravi alle colture nelle aree più colpite dal clima pazzo”.

Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – denuncia Coldiretti Puglia – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre più strategico il ricorso all’assicurazione – conclude Coldiretti Puglia - quale strumento per la migliore gestione del rischio, mentre è stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversità meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali.

Comprensorio Fortore

22 gennaio 2020

(Volume di acqua utile in metri cubi)

22 gennaio 2019

(Volume di acqua utile in metri cubi)

Differenza 2020 rispetto al 2019

(Volume di acqua utile in metri cubi)

Occhito

109.920.000

140.868.620

-30.948.620

Capaccio

4.035.000

6.760.000

-2.725.000

Comprensorio Ofanto

Osento

3.690.000

7.100.000

-3.410.000

Capacciotti

22.996.800

48.211.900

-25.215.100

TOTALE

140.641.800

202.940.520

-62.298.720

* Elaborazione Coldiretti Puglia su fonte dati Consorzio Bonifica della Capitanata

Ultima modifica ilMercoledì, 22 Gennaio 2020 15:06
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