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Xylella: stretta su piano rigenerazione Salento; inaccettabili ulteriori ritardi contro disastro colposo

coldiretti puglia logo2Serve una stretta sul Piano di rigenerazione del Salento che deve essere discusso in Conferenza Stato – Regioni il 16 gennaio prossimo. E’ quanto dichiara Coldiretti Puglia che ritiene inopportuna e dannosa ogni ipotesi di slittamento della discussione del Piano di riparto dei 300 milioni di euro che consentiranno alla più grande fabbrica green del Sud Italia di ricominciare a lavorare e a produrre dopo 6 anni di attesa.

“Il Piano di rigenerazione per l’area infetta del Salento, così come proposto e concordato al tavolo con il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, assegna maggiori risorse agli agricoltori con gli interventi compensativi sulle calamità naturali e sulla sottomisura 5.2 del PSR e raddoppia i fondi a disposizione dei frantoiper consentire una adeguata ripartenza e non è ipotizzabile alcun ritardo o rinvio, perché il Salento ha già pagato a caro prezzo gli anni di errori, incertezze e scaricabarile della Regione Puglia nella gestione della malattia. Il Presidente Emiliano, in qualità di Assessore all’Agricoltura della Puglia che coordina la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, non usi alcuna ragione pretestuosa per rinviare la discussione di un provvedimento vitale per il territorio salentino”, dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Nel Salento gli agricoltori sono senza reddito da 6 anni, si contano milioni di ulivi secchi, i frantoi sono stati svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia, sono andati persi 5mila posti di lavoro nella filiera dell’olio extravergine di oliva, con un trend che rischia di diventare irreversibile – ricorda Coldiretti Puglia - se non si interviene con strumenti adeguati per affrontare dopo anni di tempo perduto inutilmente il ‘disastro colposo’ nel Salento.

“Abbiamo bisogno di un impegno risoluto per salvare la filiera dell’olio extravergine di oliva, consentendo agli agricoltori di espiantare e reimpiantare sbrurocratizzando le procedure così come previsto dal Decreto Emergenze, sostenendo i frantoi salentini in grave crisi di liquidità e accompagnandoli nel percorso di dismissione parziale o totale degli impianti e nella riconversione eventuale delle attività. Inammissibile qualunque ipotesi di rinvio della discussione perché gli agricoltori hanno bisogno di ricostruire il proprio futuro imprenditoriale, anche attraverso la diversificazione colturale, attraverso la immediata spesa delle risorse con una governance pressante a regia Ministeriale”, conclude il presidente Muraglia.

Ultima modifica ilMartedì, 14 Gennaio 2020 19:31
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