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Auchan Mesagne: nubi sulla riconferma In evidenza

auchan lavoratori uil in scioperoGiornata di sciopero e presidio ieri mattina a Mesagne

presso il centro commerciale “Auchan” dove i lavoratori hanno incrociato le braccia per protestare contro le modalità di passaggio alla società Conad, acquirente, dei dipendenti italiani del gruppo francese. A Mesagne, infatti, non c’è nessuna chiarezza su che fine faranno i 163 dipendenti, l’85 per cento dei quali ieri non sono andati a lavoro. All’interno, oltre ai capi reparto, solo una ventina di dipendenti. Il tutto mentre a Roma c’è stato un incontro al Mi.se. per definire i dettagli del piano industriale di cessione degli ipermercati dal colosso francese all’azienda italiana. In gioco c’è la perdita del posto di lavoro giacché, secondo stime sindacali, dei complessivi 18 mila dipendenti solo per 5.700 è stato assicurato, ad oggi, il proseguo lavorativo. Per gli altri ancora non è dato di sapere nulla. Ecco perché Ieri mattina i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs, hanno protestato anche a Mesagne. A loro fianco si è schierato il sindaco, Toni Matarrelli, il Partito democratico e altre sigle politiche. Secondo le poche notizie che filtrano sul piano industriale di cessione la Bdc Italia, con Conad al 51% e la lussemburghese Pop 18 Sarl al 49%, che userà il vecchio marchio Margherita, dovrebbe svelare al governo e ai sindacati il piano industriale per i 279 punti vendita acquistati dai francesi con i marchi Simply e Sma. Davanti a queste incertezze, i lavoratori, rivolti a Conad, hanno stravolto lo slogan da «Persone oltre le cose», a «Il lavoro oltre le cose».matarrelli presidente ture con lavoratori Intanto, ieri mattina i lavoratori mesagnesi indossavano un t-shirt con su scritto “Conad, così non va”. A portare loro la solidarietà diversi rappresentanti politici, da Mauro Vizzino, della lista Emiliano premier, a Gianluca Bozzetti del M5S, ognuno dei quali ha assicurato il proprio impegno e quello del partito di riferimento per scongiurare eventuali tagli ai livelli occupazionali. Tra i manifestanti c’era il segretario della UilTucs, Vincenzo Zaccaria, che ha spiegato: “Oggi siamo qui perché Conad non ha dato garanzia ai lavoratori riguardo l’articolo 18, anche per i centri con meno di 15 dipendenti. Siamo qui anche perché non è stata data garanzia nemmeno ai 109 centri riguardo i trasferimenti di ramo di azienda. Inoltre, siamo preoccupati perché ad oggi il centro commerciale di Mesagne non è passato negli ipermercati ceduti. Conad ha, anche, detto agli incontri territoriali che possono garantire i diritti alle persone. Per il sindacato vengono prima le persone e poi le cose”. Con i lavoratori c’era anche il sindaco, Toni Matarrelli, che per oggi alle ore 18 ha convocato in Comune un incontro con i sindacati per analizzare la vicenda locale e adottare eventuali iniziative a tutela dei lavoratori. “Per ciò che ci riguarda posso assicurare che, su questo terreno, non ci saranno sconti a ci batteremo per difendere tutti i posti di lavoro”, ha sottolineato Matarrelli -. Non è possibile che una vendita di società possa produrre una perdita di posti di lavoro. Per quanto ci riguarda aspettiamo notizie precise dal Mi.se affinché si possano pianificare iniziative. Ci mobiliteremo fino a quando non avremo la certezza che tutti i lavoratori saranno ricollocati”. Davanti all’Auchan c’era anche Claudia Nigro, segretaria della Filcams Cgil: “Siamo preoccupati perché nell’acquisizione Conad non ha dato risposte certe. Ecco perché chiediamo che Conad dia delle risposte chiare soprattutto perché tra i 109 punti vendita che acquisiranno non c’è Mesagne. Infine, vogliamo che qualcuno ci spieghi che fine faranno i 163 lavoratori dell’ipermercato mesagnese”. Tra i vari politici che si sono alernati al presidio c‘era anche Gianluca Bozzetti (M5S): “Vogliamo che il centro commerciale di Mesagne, che conta oltre 160 lavoratori e rappresenta da quasi 20 anni un punto di riferimento per l’intero territorio, possa essere inserito interamente nella prima fase di acquisizione Conad. Ciò darebbe una maggiore certezza per il futuro ai dipendenti e alle loro famiglie”.  Intanto, ieri al Mi.se Conad ha assicurato l'acquisizione di altri 45 punti vendita oltre ai 109 già in contratto. 

Ultima modifica ilGiovedì, 31 Ottobre 2019 08:06
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