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Il luogotenente D'Oria nuovo comandante dei carabinieri di Mesagne In evidenza

doria luigi e matarrelliLa stazione carabinieri di Mesagne ha il nuovo comandante.

Si tratta del luogotenente Luigi D’Oria che lunedì scorso si è insediato dopo aver lasciato la caserma di Latiano. Il luogotenente D’Oria, 53enne originario di Francavilla Fontana, vanta un’importante curriculum nell’Arma dei carabinieri per aver conseguito importanti obiettivi e aver ricevuto varie onorificenze come la medaglia Militare di bronzo al merito di lungo comando titolare di stazione nel 2002, nel 2004 l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e, da ultimo, l’8 gennaio 2019, la medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera. Dopo aver conseguito il diploma di maturità tecnica per Geometri “O. Belluzzi”, nel 1987 si è arruolato nell’Esercito italiano nel battaglione Fanteria di Sassari e poi trasferito per i restanti undici mesi del servizio militare nell’ufficio Matricola del reparto servizi del Distretto militare di Roma. Nel 1988 si è arruolato nell’Arma dei carabinieri dopo aver vinto il concorso in qualità allievo Sottufficiale. Nel 1990 è stato destinato con il grado di vice brigadiere alla stazione di Vignanello (Viterbo) con l’incarico di vice comandante di stazione, poi in quella di Faleria e Calcata, dove ha conseguito il grado di maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza e ricevuto da entrambe i sindaci della città, la cittadinanza onoraria del Comune di Faleria e di Calcata per l’alta professionalità dimostrata nei due mandati ricoperti. Nel 2008 ha conseguito la laurea all’università di Siena in Scienze dell’amministrazione- Operatore Giudiziario. Nel settembre 2014 è stato trasferito al comando della stazione dei carabinieri di Latiano dove ha condotto un’azione capillare e incisiva per combattere la criminalità sotto ogni versante, toccando diversi temi che hanno portato ampio consenso da parte dell’opinione pubblica per oltre 1.500 persone denunciate e 350 arresti eseguiti. Dalla repressione di svariati reati di atti persecutori, detenzione e spaccio di stupefacenti, furti, maltrattamenti in famiglia, detenzione illegale di armi, a rapine, sfruttamento della prostituzione, usura, estorsione, omicidio, evasione dai domiciliari.  

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